Il Tirreno

Canale di Gragnana osservato speciale

di Cinzia Chiappini
Canale di Gragnana osservato speciale

Entro Natale il monitoraggio del corso d’acqua, poi la messa in sicurezza della zona dove una casa rischia di sprofondare

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Frana a Grazzano: pronto a giorni lo studio geologico sullo smottamento sul canale Gragnana. Solo dopo aver montiorato il canale verrà deciso l’intervento per la messa in sicurezza, in somma urgenza o per via ordinaria.

Entro Natale (quindi è davvero solo questione di pochi giorni) il Consorzio di Bonifica metterà a punto un monitoraggio dell'intero corso d'acqua e un progetto esecutivo per la messa in sicurezza. Partiranno a giorni le indagini sul canale Gragnana, l'affluente del Carrione sul quale si sta concentrando l'attenzione degli enti incaricati della sicurezza del territorio.

Il corso d'acqua presenta diverse criticità: una su tutti è lo smottamento in località Grazzano dove si è registrato un movimento franoso che ha spinto l'amministrazione comunale, a inizio novembre, a emanare un'ordinanza.

La preoccupazione dei residenti della zona è tanta, nei pressi del parcheggio posto all'ingresso del Parco della Padula, si sono evidenziate diverse fessurazioni che rischiano di interessare anche le palazzine Erp poste sul lato opposto della strada.

Proprio nei giorni scorsi presso la sede dell'amministrazione provinciale si è tenuto un vertice di tutti gli enti competenti per mettere a punto un percorso di interventi in grado di garantire la sicurezza lungo tutto il corso del canale: oltre allo smottamento in zona Grazzano infatti, anche in località Molino di Sorgnano sono stati segnalati dei movimenti del terreno che preoccupano non poco i residenti.

Anche per questo, dal vertice a Palazzo Ducale è uscita la volontà di mettere a punto un monitoraggio completo del Gragnana: a curarlo sarà il Consorzio di Bonifica che sarà chiamato a mettere a punto un progetto esecutivo per gli interventi.

«Inizieremo a giorni non appena avremo ricevuto dal Comune di Carrara l'esito dello studio geologico sul movimento franoso di Grazzano» ha assicurato il vicepresidente del Consorzio di Bonifica Enrico Bertelli, precisando che il suo ente dovrà consegnare il lavoro entro Natale.

Questo significa che, dopo la formalizzazione del passaggio di consegne tra Provincia e Regione per le competenze sulla tutela del territorio, fissata a fine anno, a inizio del 2016, l'amministrazione toscana potrà provvedere stanziare le risorse necessarie ad avviare gli interventi.

Ovviamente modi e tempi dipenderanno molto dall'esito dello studio geologico su Grazzano che i tecnici di piazza Due Giugno consegneranno entro la fine della prossima settimana.

In sostanza sarà proprio il risultato dei carotaggi che determinerà di fatto se si dovrà intervenire in somma urgenza, o se si potrà procedere per via ordinaria, con il monitoraggio del Gragnana e il progetto esecutivo su tutto il corso d'acqua.

Un iter questo che ha suscitato qualche perplessità nel presidente della commissione Lavori Pubblici, Luca Barattini (Pd) che segue ormai da settimane la vicenda dello smottamento ai piedi della Padula: «Per me la priorità resta la frana a Grazzano, è da lì che si deve partire» ha detto lapidario il consigliere comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web