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Conferita cittadinanza onoraria a Gabrielli

Conferita cittadinanza onoraria a Gabrielli

Sala gremita per la cerimonia in onore dello scienziato aullese che è stato candidato per il Nobel

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AULLA. Ieri pomeriggio una sala consiliare gremita ha applaudito, anche in piedi, il professor Fabio Gabrielli, un aullese doc che ha fatto parlare di sé per le sue ricerche di esperto nel campo della depressione e del disturbo bipolare, al punto da ricevere una proposta di candidatura al premio Nobel, al quale il consiglio comunale aullese, all’unanimità dei presenti (mancavano tutti i consiglieri comunali di minoranza, assenti giustificati), ha conferito la cittadinanza onoraria.

E Gabrielli, 53 anni, originario della frazione aullese di Caprigliola, dove trascorreva le estati dai nonni e dagli zii prima di trasferirsi con i genitori a Como nell’adolescenza, si è ampiamente sdebitato e ha lasciato tutti a bocca aperta con una interessante e densa di argomenti e stimoli intellettuali “lectio magistralis” intitolata “La depressione tra natura e cultura: un’ipotesi di ricerca”.

Durante la “lectio magistralis”, infatti, Gabrielli si è addentrato nel tema della depressione e del disturbo bipolare, non lesinando citazioni di Rilke, Derrida, Nietzsche, Platone e Deleuze. Prima della “lectio magistralis” ad introdurre il consiglio comunale era stata la presidente Roberta Semeria, la quale ha lasciato, poi, la parola per un breve saluto al vice prefetto Simonetta Castellani e al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale ha parlato di «una giornata emozionante che dà lustro a tutta la comunità aullese, in onore di uno studioso che ha qui radici familiari profonde».

E in consiglio comunale ad Aulla siede anche un cugino di Gabrielli, il vice sindaco Aldo Vivaldi, che ha scherzato sulla sua parentela con Gabrielli, ricordando le estati in cui lo studioso era in vacanza a Caprigliola da bambino e le partite di pallone con lui: «Speriamo che tu possa fungere da esempio per i nostri giovani» concludeva Vivaldi.

Fabio Gabrielli è attualmente preside della facoltà di Scienze umane e ordinario di Antropologia filosofica all’Università “Ludes” di Lugano in Svizzera e ha ricevuto una proposta di candidatura al premio Nobel per una ricerca sui marcatori biologici della depressione maggiore e della sindrome bipolare, che, secondo la tesi di Gabrielli e di altri due scienziati, sarebbero causate da alterazioni degli equilibri lipidici della membrana cellulare dei neuroni.

Ieri quindi ha ricevuto al cittadinanza onoraria, tra applausi e commozione.

Gianluca Uberti

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