Il Tirreno

Apuafarma, servizi sottopagati

Apuafarma, servizi sottopagati

Il Comune avrebbe sborsato meno rispetto ai costi reali sostenuti dalla società

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CARRARA. I problemi di bilancio di Apuafarma sono dovuti al fatto che per anni il Comune ha pagato meno del costo reale dei servizi erogati dalla partecipata: lo ha detto il presidente della Commissione Bilancio Roberto Conserva ai suoi commissari annunciando che la prossima settimana saranno forniti i dati dettagliati sui conti dell'azienda. Il consigliere socialista ha spiegato che le somme erogate dall'amministrazione alla municipalizzata per servizi quali l'assistenza agli anziani, ai disabili o il trasporto scolastico erano inferiori ai costi reali sostenuti dalla società: e questo, ha precisato Conserva, perchè «i computi non sono stati eseguiti in modo preciso e sono state trascurate variabili e incognite importanti, che hanno prodotto un differenziale tra costi veri e corrispettivi garantiti dal comune». Trattandosi si una sottostima delle spese e non di prestazioni per così dire “gonfiate”, secondo il presidente della commissione, «nessuno ha intascato niente o ha fatto affari»: il municipio, ha aggiunto Conserva, «pagava a forfait» e nonostante nel corso degli anni il costo dei servizi sia cambiato, ad esempio per l'aumento degli utenti assistiti o per la stabilizzazione di alcuni dipendenti, nessuno né in Comune né ad Apuafarma si sarebbe occupato di vigilare su questa crescente discrepanza. Un esempio su tutti, citato dallo stesso presidente, è il caso dell'Estate ragazzi: Piazza Due Giugno stanziava per il campus estivo destinato a bambini e ragazzi circa 40 mila euro ma il servizio era arrivato a costare almeno quattro volte tanto, intorno ai160 mila euro, anche qui per aumento delle utenze e stabilizzazione del personale. E se le proporzioni erano le stesse anche per le altre “prestazioni”, non è difficile comprendere i problemi nei conti della società che ha approvato il bilancio di esercizio 2014 con una perdita di 1.482.000 euro. Tutto chiaro? Secondo i consiglieri di maggioranza e opposizione pare proprio di no: «In questa situazione c'è una enorme responsabilità della politica, non solo del consiglio di amministrazione. E anche l'organo di revisione non è esente da colpe. E' mancato totalmente il controllo anche da parte del municipio» ha dichiarato Simonetta Corsi (Pd). Ancora più duro il commento di Matteo Martinelli (M5S): «Il fatto che i servizi siano stati sottostimati non esclude affatto la possibilità che ci siano stati degli illeciti» ha dichiarato il consigliere grillino. (c.ch.)

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