Attenzione
Il centro apre ad agenzie ed officine
Il Comune rivede i vincoli sul regolamento merceologico
CARRARA. Novità in vista per il commercio nei centri storici del territorio comunale: in municipio si lavora a un allentamento dei vincoli del regolamento sulle categorie merceologiche che potrebbe spianare la strada al ritorno, nelle zone perimetrate di agenzie immobiliari e officine, fino a oggi bandite in nome del decoro.
Aprire un negozio di animali o un’attività artigianale nel centro storico di Carrara, Avenza e Marina potrebbe non essere più un sogno irrealizzabile: a quasi tre anni dall’approvazione della delibera con cui il consiglio comunale vietava l’apertura in alcune zone preimetrate di tutta una serie di attività commerciali giudicate non “decorose”, l’amministrazione pensa a una retrormarcia per favorire la ripresa senza danneggiare l’immagine della città. La delibera sulle attività merceologiche attualmente in vigore contempla due elenchi, corrispondenti ad altrettante zone dei centri storici: nella prima compaiono compro oro, sexy shop, sale da gioco e free shop (distributori automatici di snack e bevande) mentre nella seconda ne sono state inserite venti che includono - oltre alle quattro tipologie del primo elenco - attività che vanno dalle ferramenta alle officine, dalle rivendite di kebab ai negozi di animali, passando per le agenzie immobiliari. Questo significa che compro oro, sexy shop, sale da gioco e free shop non possono aprire in nessuna zona del centro mentre le altre 16 categorie sono autorizzate, ma solo in alcune aree. A innescare dubbi sulla bontà della delibera è stata, qualche giorno fa, la richiesta di un imprenditore del settore immobiliare, che ha presentato domanda per aprire una sede in centro: perché – si sono chiesti a palazzo civico - vietare a priori l’apertura di un negozio e non chiedere piuttosto garanzie sul decoro della nuova attività? La questione è approdata in commissione Attività Produttive presieduta da Fabrizio Giromella (Sel Sorridi Carrara): fermo restando il vincolo sulla prima lista, le cui attività sono ritenute dai commissari non solo indecorose ma anche socialmente dannose, l’idea è quella di aprire un percorso che possa allentare i paletti sulle altre 16 categorie. L’assessore Riccardo Coppola si è impegnato ad aprire un confronto con Camera di Commercio e Questura sul rilascio dei nulla osta alle apertura: il primo ente è chiamato in causa in quanto competente per le attività più prettamente commerciali, il secondo per una collaborazione utile a risolvere una volta per tutte il problema delle sale da gioco. Anche dopo il 2013, nonostante i vincoli introdotti dal consiglio comunale, in centro città non sono mancate le aperture di videolottery ed esercizi analoghi autorizzate ovviamente non dal municipio ma dalla Questura.
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