Il Tirreno

Cellulari muti al Noa, sì all’antenna ma mobile

Cellulari muti al Noa, sì all’antenna ma mobile

Tavolo tecnico in Comune: Palazzo civico autorizza un impianto provvisorio Le procedure sono in corso, ma i telefoni non riceveranno prima di fine anno

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MASSA. L’antenna fissa ancora no, ma quella mobile invece ci sarà e consentirà ai cellulari di squillare all’interno del nuovo ospedale. La partita, sul fronte giuridico, è ferma sull’1-0. La Telecom, infatti, ha chiesto al tribunale amministrativo di sospendere l’efficacia di tutti gli atti con cui il Comune dice no alla realizzazione di un’antenna per la telefonia mobile sul tetto del Noa. Anche perché la società ha un contratto con l’azienda sanitaria per i cellulari aziendali e la copertura di rete è indispensabile. Ma il Tar la richiesta di sospensiva l’ha respinta spiegando che il niet di Palazzo civico è fondato e rispettoso della normativa regionale in materia e segnando, in questo modo, un punto a favore di via Porta Fabbrica. Ma, bagarre legale a parte, i telefonini al nuovo ospedale ancora non prendono e se prendono, prendono male.

Così il Comune convoca un tavolo tecnico perché - assicurano sindaco e vicesindaco - nonostante la pronuncia favorevole del Tar, nessuno fa salti di gioia: «Il nostro obbiettivo - rincara il vicesindaco Uilian Berti, con delega all’ambiente - è quello di ovviare ad un disservizio il prima possibile e su questo fronte - assicura - il nostro impegno è massimo».

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Al tavolo siedono Comune, Telecom, azienda sanitaria e Polab, la società che, su incarico di Palazzo civico, ha fatto gli studi preliminari al piano antenne. Insieme tentano di trovare la quadra: la soluzione è un’antenna mobile su carrello da collocare, non sul tetto, ma in uno dei due siti indicati proprio dal Comune nel piano antenne. Vale a dire: scendendo da Massa verso Marina, nella seconda aiuola della rotatoria, area per cui si è già fatta avanti la Wind. Ha chiesto di poter impiantare un traliccio e la procedura è ormai agli ultimi step.

La soluzione “antenna mobile” permette di attivare un percorso più rapido rispetto a quello previsto per l’antenna fissa (il vero e proprio traliccio). In ogni caso il via libera serve e alcuni passaggi formali non possono essere evitati: tecnici del Comune e di Telecom un sopralluogo già lo hanno fatto, ma l’antenna mobile non arriverà prima di fine anno. Senza dimenticare che - mobile o no - per garantire copertura

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