Il Tirreno

Aulla festeggia domani il professor Fabio Gabrielli

di Gianluca Uberti
Aulla festeggia domani il professor Fabio Gabrielli

Cittadinanza onoraria allo scienziato che è stato proposto per il Nobel per i suoi studi nel campo della depressione e del disturbo bipolare

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AULLA. È un aullese doc e ha fatto parlare di sé per le sue ricerche di esperto nel campo della depressione e del disturbo bipolare, al punto da ricevere una proposta di candidatura al Premio Nobel. Stiamo parlando del professor Fabio Gabrielli, il quale ha portato il Comune di Aulla, di cui è originario, agli onori delle cronache e alla ribalta internazionale.

Infatti, domani alle ore 17, nella sala consiliare del municipio di Aulla, si terrà un consiglio comunale ad hoc per il conferimento della cittadinanza onoraria a Fabio Gabrielli, che ha ricevuto una proposta di candidatura al Premio Nobel per le sue ricerche sulla depressione ed è attualmente preside della facoltà di Scienze umane e ordinario di Antropologia filosofica all’Università “Ludes” di Lugano in Svizzera. Gabrielli, 53 anni, è originario della frazione aullese di Caprigliola, dove trascorreva le estati dai nonni e dagli zii prima di trasferirsi con i genitori a Como nell’adolescenza, e domani pomeriggio tornerà nel Comune che gli ha dato i natali per ricevere la cittadinanza onoraria e per tenere una “lectio magistralis” intitolata “La depressione tra natura e cultura: un’ipotesi di ricerca”. Per la precisione Fabio Gabrielli ha ricevuto una proposta di candidatura al Premio Nobel per una ricerca sui marcatori biologici della depressione maggiore e della sindrome bipolare.

La ricerca, nel dettaglio, è stata svolta da Fabio Gabrielli assieme al biochimico Massimo Cocchi e al biomatematico Lucio Tonello. La tesi proposta dai tre scienziati è la seguente: la depressione maggiore e il disturbo bipolare sono causate da alterazioni degli equilibri lipidici della membrana cellulare dei neuroni. La ricerca prende le mosse nel 2005, quando, per la prima volta, un gruppo di 144 pazienti affetti da sintomi clinici di depressione viene analizzato sotto il profilo della composizione biochimica della membrana neuronale, attraverso l'analisi della composizione degli acidi grassi rilevabili nelle piastrine, che sono considerate in letteratura come "gli ambasciatori dei neuroni" perchè ne riflettono, in buona parte, le caratteristiche.

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