Il Tirreno

Si rompe tubo del gas l’Alberghiero a Marina rimane senza cucina

Si rompe tubo del gas l’Alberghiero a Marina rimane senza cucina

Banale guasto blocca per oltre un mese uno dei laboratori del Minuto: gli impianti erano stati rifatti nel 2011

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MASSA. Quando di dice che i guai non vengono mai soli. Mentre i vigili del fuoco chiudevano l’ingresso della sede distaccata dell’Alberghiero di via 27 Aprile, la sede principale del Minuto a Marina si fanno i conti con un nuovo “caso” cucine.

Da oltre un mese una delle due cucine-laboratorio dell’istituto (che ne avrebbe tre, ma la terza è chiusa da tempo perchè fa parte dell’ala dell’edificio ancora in fase di ristrutturazione) è chiusa. Per motivi precauzionali. Perchè nella conduttura del gas, in un tratto esterno ai locali, sono state registrate del perdite. Un problema non di grossa portata, di quelli riparabili in 24 ore o anche di meno, ma che al Minuto ha privato, per settimane, i ragazzi e i loro insegnanti di uno dei principali strumenti didattici della scuola alberghiera. La cucina, appunto.

Non appena ci si è accorti della perdita, la dirigenza scolastica – la preside è Anna Rosa Vatteroni, la sua vice Antonella Casale – ha chiuso, per chiare ragioni di prevenzione, i rubinetti del gas e ha avvertito la Provincia, proprietaria dell’immobile, che a sua volta ha chiesto l’intervento di una ditta specializzata. I tecnici, su mandato dell’amministrazione provinciale, oltre a individuare e chiudere la perdita di gas, hanno fatto anche una verifica su altre parti dell’impianto, rilevando altre piccole cose che non andavano. I tempi dell’intervento si sono così allungati. Poi, c’è stato bisogno del sopralluogo dei vigili del fuoco per la verifica del rispetto di tutte le norme di sicurezza e la certificazione di “idoneità” dei locali. E sono così passati altri i giorni. Durante la loro verifica, i pompieri hanno anche rilevato che una delle porte di sicurezza della cucina è fuori norma perchè danneggiata.

Morale: solo ieri, la cucina è stata riconsegnata all’amministrazione provinciale. Ma soltanto fra un paio di giorni, o al più tardi dopo il ponte dell’Immacolata, gli studenti potranno tornare a usare la cucina. Mettendo così fine a settimane di disagi in cui le classi dovevano dividersi l’unica cucina rimasta in funzione o fare turni pomeridiani per svolgere le esercitazioni ai fornelli. Disagi, va detto, sopportati con pazienza da studenti e insegnanti, ormai abituati a convivere con le carenze strutturali della loro scuola (dal tetto volato, al convitto chiuso). Le stesse cucine hanno un passato travagliato: sono rimaste a lungo chiuse e sottoposte a un intervento di ammodernamento-messa in sicurezza costato 180.000 euro concluso alla fine del 2011. Da allora le due cucine (non la terza che si trova nell’ala ancora in via di ristrutturazione) avevano funzionato perfettamente. Fino alla perdita di gas.(c.f.)

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