Sicurezza
Ospedale, l’elisoccorso ancora non c’è
La piazzola al Noa aspetta la certificazione dell’Enac. Le ambulanze collegano al Cinquale e da lì decolla e atterra Pegaso
MASSA. È in fondo alla grande area dell’ospedale, lato pronto soccorso, oltre il posteggio riservato ai dipendenti. È la piazzola dell’elisoccorso: in cemento, più alta rispetto al livello della strada, con l’immancabile H ben riconoscibile.
Su quella piazzola, però, di elicotteri ancora non se ne sono visti: nessuno ha preso il volo, nessuno è atterrato. E non perché - sarebbe stata un’ottima notizia - dall’apertura del Nuovo ospedale non ci siano state urgenze, ma piuttosto perché gli elicotteri al Noa non possono arrivare. Nè da lì possono partire. Detto in tre parole: piazzola non abilitata. E questo perché l’Asl non ha ancora in mano la certificazione definitiva con cui l’Enac dà il via libera ai voli da e per l’ospedale delle Apuane. L’ente nazionale ha, infatti, il compito di regolare, verificare e certificare l’intero comporto dell’aviazione civile. E le certificazioni le rilascia dopo una serie di controlli e sopralluoghi per accertarsi che sussistano tutte le condizioni per la piena funzionalità e la sicurezza. E l’Enac il fatidico documento al nuovo ospedale non l’ha ancora rilasciato: deve effettuare un ultimo sopralluogo. L’azienda sanitaria assicura che i tempi sono brevi e spiega che entro 10 giorni il capitolo elisoccorso dovrebbe essere chiuso e Pegaso - questo il nome dell’elicottero per le emergenze- potrà sorvolare il Noa. Nel frattempo la piazzola è stata delimitata con filo rosso, a conferma che l’area è ancora off limits.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12518479:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/11/27/news/cellulari-muti-ma-l-antenna-non-si-fa-1.12518479]]
Niente voli da e per viale Mattei, quindi e il sistema dell’emergenza continua a funzionare come il giorno prima dell’apertura dell’ospedale: gli elicotteri atterrano e decollano dall’aeroporto di Cinquale. E da lì si attiva il “percorso ambulanza”. Un esempio tipo? L’incidente alle cave: il ferito arriva a Cinquale con Pegaso, viene appunto “sistemato” in ’ambulanza e accompagnato fino all’ospedale. Nulla di strano, è così da anni, ma la polemica nasce perché i cittadini contavano nel Noa per un salto di qualità del servizio sanitario. Da ogni punto di vista. E atterrare al Noa significherebbe eliminare i tempi per il trasporto e assicurare un intervento immediato. Immancabili le polemiche di chi si chiede come sia possibile che l’Asl non abbia attivato con largo anticipo le procedure per la certificazione Enac garantendo la piena funzionalità dell’elisoccorso dal 16 novembre, giorno del taglio del taglio del nastro al nuovo ospedale di viale Mattei. L’azienda, da parte sua, ribadisce che i tempi sono brevissimi: una decina di giorni e arriverà il via libera definitivo ai voli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
