Il Tirreno

La Polizia municipale spacca l’Unione

Qualcuno contesta il corpo dei vigili congiunto. Bardini: per il rilancio serve l’addio ai campanili

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FILATTIERA. Il dibattito sulla Polizia municipale è acceso e vede scendere in campo il capogruppo di minoranza Pierluigi Bardini.Durante l’ultimo consiglio comunale ha ribadito il rischio di una parcellizzazione del servizio, all’interno dell’Unione dei Comuni e criticato le territorialità che quella parcellizzazione la sostengono. Un comportamento che , secondo l’esponente del Pd filattierese, si allontanerebbe molto dall’idea iniziale di Unione «Provo rammarico –afferma Bardini – per come viene intesa la funzione che ha consentito di dare il via alla forma associativa dei servizi dell’Unione dei Comuni. Ci sono comuni che nel corso di questi anni hanno usufruito di un servizio che ha garantito la sicurezza sul territorio ed ora lo usano come arma di ricatto per vedere accettate le proprie aspettative».

L’Unione dei Comuni, con la mancata adesione di alcuni nuclei territoriali alla gestione della forza di polizia municipale congiunta, agirebbero secondo Bardini «per un puro spirito campanilistico, non guardando alle necessità del territorio nella sua globalità, ma solo parzialmente. Bisogna trovare il modo di rendere questo servizio ancora più efficiente rilanciando la sinergia che il corpo di polizia municipale deve avere con le forze dell’ordine. Non si può pensare che il servizio abbia la stessa forza nel monitoraggio e nella sorveglianza del territorio se viene parcellizzato o se ogni comune si crea una propria caserma dei vigili. C’è una perdita nella frantumazione di tale servizio».

La polizia municipale diventa agli occhi del consigliere Bardini un punto a favore per la Lunigiana che rilancia «l’immagine di unitarietà della Valle della Luna. Chi ha perplessità sul ruolo dell’Unione dei Comuni -che io ritengo necessaria per la gestione dei servizi - chi valuta che non funzioni, almeno proponga alternative valide e reali, con dati alla mano e con un rispetto della normativa vigente in materia».

Il capogruppo Pierluigi Bardini auspica fortemente un cambio di mentalità che riporti la Lunigiana, nella sua interezza, al centro del dibattito politico, allontanando quelle ombre rappresentate dal campanilismo e dalla particellizzazione che, per decenni, hanno paralizzato lo sviluppo di una coscienza comune e collettiva, impedendo la crescita di un comprensorio che si è ritrovato a battagliare all’interno dei suoi confini ancora prima di poter competere con altre realtà. (m.l)

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