Il dolore
Carrarese, stipendi e gare salve
Asta dei blocchi per immettere soldi freschi in cassa e caccia a nuovi soci
CARRARA. Si avvicina la luce alla fine del tunnel per la Carrarese o almeno si inizia ad intravederla. I due soci non hanno trovato l'accordo per risolvere il contenzioso che ha messo a rischio i 107 anni di storia ma almeno ci sarebbe un certo "equilibrio" che permette alla società di guardare con più serenità alle prossime settimane.
Intanto la società ha regolato i pagamenti degli stipendi di settembre e così farà con quelli di novembre entro il 12 dicembre utilizzando i fondi a disposizione nei conti correnti della Carrarese Calcio così da evitare pesanti sanzioni da parte della Lega.
Poi non sono a rischio le prossime gare di campionato. Questo ottimismo e questo spiraglio positivo nasce dalle posizioni più morbide dei due soci (Tartaglia e Buffon) ma non si potrebbe certo esaurire qui, infatti sarebbero in corso trattative su cui si tiene il riserbo del caso.
Ma aldilà dei protagonisti delle trattative è noto cosa si tenterà di fare: l'immissione di nuovi capitali nella società per garantire la fine del campionato. Tradotto: (almeno) un milione di euro da qui a fine della stagione.
In più con il superamento, almeno parziale, del muro contro muro tra le parti pare che sia possibile finalmente l'arrivo di nuovi sponsor e poi nelle prossime settimane verrà organizzata l'asta dei blocchi che porterà così il contributo dell'imprenditoria locale alle casse della società.
A cui si aggiunge l'arrivo della prima parte dei contributi della federazione che sono utilissimi per fare fronte alle spese delle prossime settimane. Ricapitolando la Carrarese non è ancora fuori dalle sabbie mobili ma almeno non è più immersa fino al collo.
Qualche soluzione concreta su cui può lavorare il presidente del collegio sindacale Lucio Boggi c'è così come pare chiaro che la città sta iniziando a muoversi con il probabile arrivo di aiuto da parte dell'imprenditoria cittadina.
Poi tutto dipenderà dall'esito delle trattative in corso e da come sarà gestita la società nelle prossime settimane. Almeno è stata scongiurato, ripetiamo sempre per il momento, la consegna dei libri in tribunale e la richiesta di fallimento. Tifosi contro il silenzio stampa.
Intanto la tifoseria si scaglia contro la decisione della società di indire un silenzio stampa in un momento in cui i risultati sportivi stanno arrivando e la squadra sembra ben "isolata" dalle questioni societarie. Ambienti vicino alla società gettano acqua sul fuoco spiegando che si cerca di tutelare la squadra da possibili polemiche ma ai tifosi questa decisione non è proprio piaciuta. «Noi tifosi e sostenitori della Carrarese - scrivono i tifosi - senza entrare nel merito delle controversie societarie dichiariamo che stiamo incondizionatamente dalla parte dei giocatori, del tecnico, dello staff e di tutti i lavoratori della Carrarese, richiamando con forza il diritto universale alla libera informazione e al dialogo».
I tifosi poi lanciano ancora un appello alla città:«Siamo e saremo, in questi difficili momenti, dalla parte di chi tiene alto il nome di Carrara e della Carrarese e ci appelliamo a tutta la città, alle istituzioni, agli imprenditori, ai tifosi e sportivi perché facciano concretamente sentire alla squadra, ai tecnici, agli addetti ai lavori, l'affettuosa solidarietà e la più netta avversione nei confronti di coloro che vogliono stravolgere il senso stesso della nostra Costituzione».
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