Il Tirreno

Alloggi Erp occupati abusivamente, partiti gli sgomberi

di Manuela D’Angelo

Il Comune ha già recapito le ordinanze a quattro persone ma in tutte le abitazioni popolari da “svuotare” sono dieci

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MASSA. Chi ha bisogno di una casa, a Massa, sa che ci sono alloggi liberi, inutilizzati oppure occupati da anziani, o malati in procinto di morire e aspetta alla soglia, pronto a farsi consegnare le chiavi e a diventare inquilino senza averne diritto. Succede ovunque, succede anche nel comune di Massa, che in questi giorni pubblicherà la graduatoria definitiva per le persone in attesa di un alloggio popolare, e si parla di circa 450 famiglie.

Secondo l’assessore alle politiche sociali, Mauro Fiori, però, saranno soltanto una decina gli alloggi che verranno consegnati nell’arco del 2016: una stima approssimativa, perché il Comune è in attesa, proprio in queste settimane, di ricevere i numeri esatti del parco case organizzato da Erp.

In ogni caso, si parla di circa dieci alloggi, se andrà bene, a fronte di 450 famiglie in graduatoria, di cui fanno parte persone che aspettano una casa da oltre 10 anni. Allo stesso tempo, in questi giorni, il Comune, attraverso la sua polizia municipale e a seguito delle sollecitazioni di Erp, l’ente che gestisce le case popolari in provincia, sta effettuando controlli negli alloggi occupati abusivamente e, soltanto nella giornata di lunedì scorso, ha fatto recapitare a quattro persone una nuova ordinanza di sgombero. In via Silvio Pellico, ad esempio, viveva un anziano, deceduto il 29 gennaio 2014 e dal marzo 2014 una signora occupa quell’alloggio, senza averne diritto; in via Magenta stava una donna, deceduta nel 2013, ed oggi ci vive un uomo, anagraficamente residente a quell’indirizzo, ma senza alcun titolo di subentro nell’assegnazione dell’alloggio. Di questo caso si è occupata anche la commissione Erp, che ha valutato la posizione dell’uomo illegittima e ha fatto partire la richiesta di sgombero. In Largo Viale Roma, sempre in un appartamento Erp, vive una signora che risulta residente altrove, in via Marina Vecchia, e che nessuno sa come abbia fatto ad avere le chiavi dell’alloggio popolare e quali rapporti ci fossero stati con i precedenti inquilini. In via Felice Cavallotti, infine, vivono da anni due compagni, lui 47 anni, lei 37, che hanno già ricevuto diverse notifiche da parte della polizia municipale di Massa, l’ultima è dell’aprile 2015 e che a tutte hanno risposto candidamente: «non sappiamo dove altro alloggiare». A tutte queste persone è stata consegnata una ordinanza di sgombero, entro 15 giorni, con riconsegna immediata delle chiavi dell’alloggio ad Erp.

Secondo i dati dell’ufficio politiche sociali del Comune sarebbero circa dieci gli alloggi di edilizia popolare occupati abusivamente di cui l’amministrazione è a conoscenza. Nessuna di queste famiglie che occupano un alloggio senza averne diritto ha mai fatto domanda per l’ingresso nella graduatoria comunale e adesso, specifica l’assessore Fiori, non potranno farla mai più perché, incappando nel penale, si perde il diritto ad usufruire dell’aiuto pubblico. «L’emergenza abitativa sta toccando livelli indecenti- commenta l’assessore Fiori- e noi cerchiamo di trattare ogni caso con umanità e buon senso. Certo, facciamo fatica a dire alle persone in graduatoria da anni per una casa che alcune sono occupate abusivamente da chi non ha diritto. Facciamo il possibile per risolvere la situazione». C’è poi un’idea che sta prendendo corso in questi mesi: «Stiamo firmando l’accordo con Erp- dice Fiori- per permettere ai nuovi inquilini di accollarsi le spese di manutenzione di alcuni alloggi popolari, che rimangono vuoti perché Erp non riesce a rilasciare le certificazioni; si tratta di alloggi che Erp deve ristrutturare per cifre irrisorie, dai 5000 ai 10 mila euro e che però non ci consegna, perché indietro con i lavori. Ebbene, se l’inquilino è d’accordo ad anticipare quei soldi e a fare quei lavori, con lo scalo poi dall’affitto o con altre formule concordate, allora l’alloggio può essere consegnato prima dei tempi che impiegherebbe Erp. Stiamo cercando di arrivare a definire tutti i dettagli dell’operazione, per avere un parco case più ampio da distribuire a chi ha bisogno».

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