Sicurezza
Allevatori ko, stop alla raccolta di latte
MASSA CARRARA. Giovani che hanno scelto di portare avanti la tradizione dei babbi e dei nonni, di fare gli allevatori di bovini da latte in Lunigiana corrono il rischio di chiudere le stalle dal 1 di...
MASSA CARRARA. Giovani che hanno scelto di portare avanti la tradizione dei babbi e dei nonni, di fare gli allevatori di bovini da latte in Lunigiana corrono il rischio di chiudere le stalle dal 1 di Gennaio.
A partire da questa data la Società Coop. Granducato di Firenze infatti non effettuerà più la raccolta del latte in Lunigiana. Renzo Martelloni, consigliere comunale di Licciana, è preoccupato e lancia l’allarme: «E' proprio così dal 1° di Gennaio sei aziende agricole (sei stalle) chiuderanno la loro attività perché non sapranno più dove dare il loro latte! Una situazione del genere non è accettabile è necessario intervenire, bisogna aiutare questi giovani che hanno investito il loro futuro nell'agricoltura e nell'allevamento, pur consapevoli di andare incontro ad un grande sacrificio. (Considerato il prezzo basso del latte 0,32 centesimi, l'impegno di 365 giorni all'anno, rinunciando a Domeniche, Natale ed altre festività). Non si sarebbero mai immaginati, però, che il loro problema più grande sarebbe stato quello di non poter vendere il loro latte! In tanti incontri, assemblee, convegni, piani di sviluppo rurali sull'agricoltura e l'allevamento si parla di incentivi ed aiuti a quei giovani che vogliono intraprendevano questo mestiere, si testimonia l'importanza di chi lavora la terra, di coloro che tengono in ordine il territorio e forniscono un aiuto importante alla salvaguardia del nostro territorio. Oggi è il momento di passare dalle belle parole ai fatti. In questo momento sono sei le stalle che vengono colpite, ma la mia paura è che una volta chiuse queste, una reazione a catena, possa portare alla stessa sorte anche alle altre stalle. Sarebbe un dramma in primis per loro, ma anche per la Lunigiana! Fino ad ora, purtroppo, dalle Associazioni di categoria (le più interessate) ad altri del settore non si sono mossi, non hanno fatto niente, per aiutare questi giovani allevatori, mentre ho trovato un'immediata disponibilità, da parte del Presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana Riccardo Ballerini della dottoressa Fabbri. Questi si sono impegnati concretamente al fine di garantire l'individuazione di una soluzione che permetta di continuare la raccolta del latte in Lunigiana».
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