Politica ambientale, si cerca intesa unitaria
Aulla, tornano in commissione i documenti sul futuro della ditta Costa e dei suoi dipendenti
AULLA. Durante il consiglio comunale di lunedì pomeriggio doveva essere discussa e votata la deliberazione della giunta comunale, la numero 107 del 16 novembre scorso, in cui si parla di delocalizzazione della ditta Costa e della necessità che la lavorazione del rifiuto indifferenziato sia portata fuori da Albiano Magra. Il punto all'ordine del giorno inerente la deliberazione, però, è stato rinviato e la deliberazione passerà prima nella commissione consiliare preposta, «in modo che il documento che ne scaturirà – ha spiegato il sindaco Silvia Magnani – possa unire maggioranza e opposizioni consiliari».
Sulla problematica legata alla ditta Costa, infatti, erano pronti per essere discussi altri due documenti delle minoranze consiliari, uno di “Progetto Aulla”, il gruppo consiliare che fa riferimento al Pd, l'altro del gruppo consiliare “Idee in Comune”, in merito al quale il capogruppo Matteo Lupi sottolinea che sarebbe stato posto in votazione “in alternativa al documento della maggioranza e del PD qualora non si fosse convenuto nella riunione dei capigruppo di provare a cercare una posizione condivisa sull'argomento, pur partendo da posizioni notevolmente distanti”. Ma in cosa si differenziano maggiormente i documenti sul tema della maggioranza consiliare e di “Idee in Comune”? Innanzitutto nel fatto che la deliberazione della giunta comunale parla della necessità che la lavorazione del rifiuto indifferenziato sia portata fuori da Albiano Magra, mentre il documento di “Idee in Comune” dice chiaramente che né i rifiuti indifferenziati né quelli differenziati devono essere lavorati ad Albiano Magra, aprendo, di fatto, le porte alla chiusura definitiva della ditta Costa. E i lavoratori? Secondo Matteo Lupi e l'altra consigliere comunale di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi, «il personale dipendente va salvaguardato, attraverso le vigenti normative, assicurandone il riassorbimento in altra società operante nell’Ato dei rifiuti per ciò che concerne gli impiegati nel settore del trattamento dei rifiuti indifferenziati, mentre in centri di raccolta comunali e comprensoriali per quelli provenienti dalla raccolta differenziata».(G. U.)
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