Il Tirreno

La sosta è selvaggia multe e rimozioni

di Chiara Sillicani
La sosta è selvaggia multe e rimozioni

L’Asl ha messo i cartelli di divieto e rimosso cinque vetture E presto in viale Mattei arriveranno anche i vigili urbani

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MASSA. È l’altra faccia del project financing: i privati tirano fuori i soldi per realizzare l’ospedale, ma delle spese sostenute intendono rientrare. E per assicurarsi il guadagno, gestiscono i servizi (non quelli sanitari) per un ventennio. Parcheggio incluso. Risultato: per posteggiare paghi, un euro l’ora senza frazioni. E senza frazioni significa che se tu ti trattieni un’ora e un minuto sei costretto a sfilarti di tasca due euro.
Sosta selvaggia e rimozioni. Chiaro, quindi, che i cittadini le provino tutte - ma proprio tutte - per evitare la gabella e scovino posteggi a dir poco fantasiosi. Sopra le rotonde, dentro le aiuole, davanti all’ingresso dell’ospedale, persino negli stalli riservati al 118. Metà parcheggio vuoto e tutt’intorno sosta selvaggia. Tanto che l’Asl lunedì mattina ha tagliato la testa al toro e chiamato niente meno che il carro attrezzi. Ebbene sì, in viale Mattei sono scattate le rimozioni; 5 persone, uscite dalla visita, si sono ritrovate senza automobile: l’avevano posteggiata sulla rotonda. L’Asl - assicura - è andata per gradi: prima ha installato i cartelli di divieto previsti dal codice della strada poi è passata alle vie di fatto. E i cartelli, da questa mattina, sono pure nell’area esterna dell’ospedale, proprio di fronte all’ingresso, dove da giorni parcheggiano decine di automobili.

A far traboccare il vaso - parola di Giuliano Biselli, direttore di presidio - le macchine lungo le vie d’accesso delle ambulanze e nelle aree riservate ai mezzi di emergenza. L’azienda è corsa ai ripari, ha recintato tutte le aiuole e i marciapiedi e si è messa al lavoro per ingaggiare “una lotta” al posteggio selvaggio.
E adesso arrivano pure le multe. C’è da stare attenti quindi quando si arriva in macchina al Noa: se lasci l’auto dove non dovresti, rischi la rimozione. E non solo: l’Asl e il Comune, infatti, si sono seduti intorno ad un tavolo per definire un accordo. Oggetto della discussione una “convenzione” che consenta all’azienda sanitaria di chiedere - e ottenere - l’intervento della polizia municipale nell’area di pertinenza dell’ospedale. Insomma, l’alternativa al parcheggio a pagamento non c’è: se posteggi dove non devi, rischi multa e rimozione. E trovare uno stallo gratuito è un’impresa. Ce ne sono una quarantina lungo il viale, sono quelli che già esistevano prima dell’apertura del Noa. Di nuovi il Comune non può proprio farne: l’accordo regionale con chi ha costruito l’ospedale vieta, infatti, di realizzare aree di sosta gratuita in un raggio di 400 metri dall’edificio.

Le proposte della Asl per i dipendenti. Giuliano Biselli assicura che la volontà vessatoria nei confronti dei cittadini davvero non c’è: «Evitare la sosta selvaggia - garantisce - è una questione di decoro, ma prima di tutto, di sicurezza. I mezzi di soccorso devono accedere senza ostacoli: le auto, invece, erano persino sulle rotonde, nei giorni scorsi qualcuno ha posteggiato anche nell’area in cui si sorgono le colonnine per gli idranti dei vigili del fuoco. Ci auguriamo che non accada mai niente, ma la sicurezza va garantita sempre». Nessuna volontà di vessare, quindi, piuttosto un impegno - garantisce Biselli - a trovare soluzioni perché - e questo è evidente - un problema parcheggio esiste. L’Asl ha pensato pure ad acquistare dal gestore una porzione di posteggio, ma fatti due conti ha detto no: troppo costoso. L’azienda sanitaria è al lavoro per facilitare la vita ai dipendenti. Per loro, infatti, sono previsti 400 stalli gratuiti, ma spesso non sono sufficienti. Al cambio turno, in particolare a quello delle 14, sono ancora posteggiate le macchine di tutti i lavoratori che stanno per uscire e trovare un posticino per chi monta è un miraggio. Così ai dipendenti spesso tocca pagare. L’idea prospettata dalla direzione sanitaria di presidio è quella di sfalsare l’orario di entrata delle varie aree, riducendo il numero di vetture per turno. Non solo: Asl e gestore stanno trattando per un carnet - definiamolo così - di ticket. Per spiegare: ai dipendenti sarebbero consentiti 20 accessi giornaliero (il giornaliero costa 4 euro) al costo di 30 euro. La trattativa è in corso: l’Asl sta tentando di invertire le cifre e di ottenere un accordo che consenta 30 accessi a 20 euro. Soluzioni al vaglio, carro attrezzi pronto e multe in arrivo.

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