Il Tirreno

La risonanza è in cerca di una sede

La risonanza è in cerca di una sede

La macchina sarà ospitata a Carrara in una struttura prefabbricata

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MASSA.

L’ospedale nuovo avrebbe dovuto dare una bella sforbiciata alle liste di attesa. Almeno sul fronte della diagnostica per immagini, risonanza magnetica in primis: alle due macchine per la risonanza, infatti, se ne è aggiunta una terza, quella nuova nuova in azione in viale Mattei. Peccato, però, che per una macchina che si è accesa, una si sia spenta. Con il risultato che due risonanze erano in funzione prima e due sole sono in funzione ora.

La macchina utilizzata al vecchio ospedale di Massa, lì è rimasta, spenta e inutilizzata. L’azienda sanitaria ha previsto che sia trasferita al Monoblocco di Carrara, ma il trasloco ancora non è stato fatto. E il motivo è che non c’è un posto in cui metterla: uno spazio idoneo ad ospitare quella particolare macchina non esiste. Le stanze con risonanza, infatti, devono avere una particolare schermatura che al Monoblocco non c’è. E realizzarla significherebbe lavori complessi e spese importanti.

L’azienda ha quindi cercato una soluzione che permetta di accorciare i tempi del trasloco e - conseguenza immediata - di ridurre quelli di attesa (biblici) per chi deve sottoporsi all’esame. La scelta è ricaduta - spiega Giuliano Biselli, direttore del presidio ospedaliero - su una struttura prefabbricata che dovrebbe sorgere oltre Foce, al Monoblocco, di fronte alla cosiddetta area S, quella in cui era stato realizzato l’ampliamento del pronto soccorso carrarese. La ex sala d’attesa del pronto soccorso diventerà - nel progetto dell’azienda sanitaria- sala d’attesa per i pazienti che devono sottoporsi alla risonanza, da lì partirà un corridoio che condurrà, appunto, alla struttura prefabbricata.

Nessuna indiscrezione sui tempi previsti anche se la scelta del prefabbricato - assicura Asl - è proprio nel segno della velocità. Anche perché la risonanza, quando si tratta di tempi di attesa, veste la maglia nera. Ad ottobre, infatti - stando ai dati pubblicati sul sito dalla stessa Asl - per una risonanza aspetta oltre 20 giorni anche chi ha una prescrizione con indicazione “breve”. Indicazione per cui la Regione Toscana definisce un tempo massimo di 10 giorni. Oltre 20 giorni l’attesa minima nella zona di costa che si impenna a 164 - breve o non breve - in Lunigiana.

Insomma, una criticità sul fronte della risonanza c’è e il fatto che le macchine in funzione siano due certo non aiuta. Non rimane che accelerare i tempi per la fatidica struttura prefabbricata e l’accensione della terza macchina.

(c.s.)

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