Il Tirreno

Il bilancio di Montignoso finisce alla Corte dei Conti

Manuela D’Angelo
Il bilancio di Montignoso finisce alla Corte dei Conti

A contestare i debiti fuori bilancio è il revisore: documenti arrivati troppo tardi Ma la maggioranza, risicata, vota l’atto. Senza i democratici Bertocchi e Giunta

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MASSA. A rischio il bilancio del comune di Montignoso: l’ultimo atto, l’assestamento di bilancio, con il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, votato dalla maggioranza lunedì sera in consiglio comunale, finisce alla Corte dei Conti. E potrebbero essere dolori.

È stato un consiglio comunale infuocato quello di lunedì scorso, quando dovevano essere votati importanti provvedimenti finanziari: l’assestamento di bilancio e una variante per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Gli atti erano stati già inseriti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il 27 novembre, ma l’amministrazione di Narciso Buffoni aveva deciso di rimandare la delicatissima discussione alla seduta del 30 novembre, convocata in via urgente e dunque straordinaria. Il 30 novembre, infatti, è stato il termine ultimo, come vuole la legge, per l’approvazione dell’assestamento di bilancio. Dal 27 al 30 novembre si consuma l’ennesimo balletto degli atti: i consiglieri comunali non ricevono nessuna documentazione che possa permettere loro una discussione seria e preparata; il consiglio era stato convocato per le 20 di lunedì e nessuno aveva ricevuto le carte prima delle 16 dello stesso pomeriggio.

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La Lega e Fratelli d’Italia decidono di non partecipare al consiglio comunale; i 5 Stelle e FI usciranno dall’aula prima della votazione. In consiglio è bagarre: la giunta propone la delibera di “riconoscimento dei debiti fuori bilancio”, si parla di circa 600.000 euro, e chiede al consiglio di approvare. Peccato, però, che quella proposta arriva in aula con il parere negativo del revisore dei conti, che allega una relazione per motivare la sua decisione. L’argomento è molto tecnico, ma possiamo riassumerlo con quanto scritto dallo stesso revisore: intanto «la proposta di riconoscimento dei debiti fuori bilancio è arrivata soltanto il 30 novembre 2015 e dunque non può essere adottata perché tardiva»; inoltre «il prospetto dei debiti differisce da quelli contenuti nella deliberazione ; sono riportati importi parziali solo quelli coperti dal contributo regionale e non quelli privi di copertura finanziaria».

Insomma, qualcosa non torna e il bilancio così sembra falsato. Per queste e per altre irregolarità, il revisore dei conti non soltanto ha firmato il parere negativo alla delibera di giunta, ma ha anche trasmesso gli atti alla Corte dei Conti. Il parere negativo ha indotto l’opposizione in aula ad uscire per non votare l’atto, mentre la maggioranza, risicata, si è approvata ugualmente il documento. All’appello mancavano due figure politicamente importanti: l’assessore Angela Bertocchi e il consigliere del PD Giunta, entrambi esponenti di quella corrente di partito che è sempre stata spina nel fianco per l’amministrazione Buffoni e che oggi cerca di boicottare il nome di Gianni Lorenzetti alla candidatura a sindaco di Montignoso. Adesso la palla passa alla Corte dei Conti.

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