Attenzione
Casa della salute, Pontremoli ora diffida l’Asl
Non è piaciuta la scelta, non concertata, del Cabrini «Una forzatura, era meglio usare il distretto sanitario»
PONTREMOLI. Casa della Salute: se c’è un tema che ha attraversato il dibattito politico pontremolese nel corso dell’ultimo anno questo è senza dubbio la discussione su questo modulo di accesso e di erogazione dei servizi sanitari su cui la Regione Toscana (e l’Asl di conseguenza) sembra puntare molto.
E lo si è visto anche nell’ultimo consiglio comunale in cui il dibattimento è stato incentrato, quasi esclusivamente, su questa tematica. Le parti in causa erano (e sono) molto chiare: la maggioranza (con l’unica eccezione del vicesindaco Piercamillo Cocchi ma è un’assenza ‘pesante’ visto il suo ruolo di medico), e i capigruppo di opposizione Paolo Bissoli e Rolando Scatena che sostengono, sia pure con posizioni diverse, che non si può pensare alla realizzazione della Casa della Salute in un contesto diverso di Via Mazzini, ovvero dove attualmente trova spazio il Distretto Sanitario. Dall’altra parte il capogruppo Pd Francesco Mazzoni e, come detto, il vicesindaco Cocchi, con l’appoggio esterno dei Medici di famiglia (come dimostrato anche dalle dichiarazioni di Paolo Arrighi, Coordinatore AFT dell’Alta Lunigiana), che ritengono la collocazione nella struttura privata del Pensionato Cabrini, dove già sono operativi sei medici, l’unica possibile (anche in questo caso ci sono distinguo tra le varie posizioni). Ma se negli altri consigli la discussione sulla Casa della Salute è stata più o meno “platonica”, ovvero in attesa di decisioni ufficiali, questa volta c’era sul piatto la recente (18 novembre) delibera dell’Asl che ha individuato nel Pensionato Cabrini la sede della Casa della Salute con il trasferimento nella struttura privata del Cup (Centro Unico di Prenotazioni), le infermiere domiciliari, un’assistente sociale e uno specialista ambulatoriale mentre al distretto via Mazzini resterebbero i servizi sociali, l’ufficiale sanitario, gli ambulatori e il consultorio.
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Tutto questo stabilito in barba a quanto deciso in passato dal consiglio comunale che con due delibere approvate a larga maggioranza chiedeva all’Azienda Sanitaria, prima di procedere a qualsiasi azione, di conoscere nel dettaglio cosa comportava la realizzazione della Casa della Salute e soprattutto che questa venisse realizzata nell’attuale sede del Distretto. Un atto molto grave, ha sostenuto il capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri, che ha presentato un ordine del giorno in cui diffida Asl e la Società della Salute a dare esecuzione all’atto «l’Asl ha approvato questa delibera senza alcun confronto con l’Amministrazione né con il consiglio comunale nonostante fossero state fatte al sindaco, rassicurazioni che nessuna azione sarebbe stata portata avanti senza una riflessione con l’amministrazione». Aggiungiamo che il sindaco, nel corso del precedente consiglio, aveva annunciato che avrebbe avuto a dicembre un incontro con il vicedirettore Maurizio Del Maso, vice Commissario dell'Azienda Asl 1 di Massa e Carrara, e che la questione Casa della Salute sarebbe rimasta sospesa anche l’impegno dell’Azienda nell’opera per l’apertura del Nuovo Ospedale delle Apuane. Così non è stato e Ferri ha evidenziato che questo progetto possa aprire un fianco “per il depotenziamento dell’Ospedale”.
«L’atto compiuto dall’Asl è semplicemente inaccettabile – così il capogruppo Bissoli – senza alcun rispetto di cittadini eletti dai cittadini come è il consiglio comunale. Chiedevano di conoscere il progetto, di confrontarci con l’Azienda nel merito. Niente di tutto questo». Bissoli ha evidenziato inoltre «la gravità che questa Casa della Salute, unica in tutta la Regione, venga individuata in una struttura privata».Di tutt’altro avviso il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni che ha presentato una mozione per sostenere la scelta della Casa della Salute che «rappresenta una modalità organizzativa più moderna, avanzata ed efficiente del servizio sanitario. Non fossilizziamoci sulla questione della locazione ma mettersi contro questo progetto, una volta che l’Asl decide di investire sul territorio, non mi pare davvero la scelta giusta». Inoltre ha evidenziato come «l’apertura della Casa della Salute non influisce, in alcun modo, sul futuro dell’Ospedale di Pontremoli. Dire questo rischia di creare dell’allarmismo che potrebbe essere contro produttivo per la sorte della sanità pontremolese». Anche il vicesindaco Cocchi ha appoggiato la posizione di Mazzoni «c’è un progetto che permetterebbe ai cittadini di poter usufruire dei servizi in maniera veloce e funzionale. Un salto di qualità che non possiamo non sfruttare». Al termine la mozione della maggioranza è stata approvata con nove voti favorevoli e due contrari (Mazzoni e Cocchi), votazione che si è rovesciata specularmente sulla mozione presentata dal capogruppo Pd.
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