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Bissoli: «Nuovi medici al nostro ospedale»

Bissoli: «Nuovi medici al nostro ospedale»

Passa l’ordine del giorno che chiede ad Asl e Regione di garantire gli organici ai servizi sanitari

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PONTREMOLI. È stata affrontata un’altra tematica legata al mondo della salute durante il Consiglio Comunale ed in particolare sulle modifiche che potrebbero intervenire sui turno di lavoro del personale sanitario.

A presentare l’ordine del giorno il capogruppo di “Pontremoli Democratica” Paolo Bissoli che facendo riferimento alla nuova Legge Europea 161/2014 che abroga le norme italiane che escludevano il personale sanitario dalla norma dell'UE su orario di lavoro, straordinari e riposi del personale del Servizio Sanitario Nazionale. In pratica è stato accertato dalla Comunità europea il diritto dei medici e dirigenti sanitari italiani il tempo massimo di lavoro settimanale ed il riposo minimo garantito di 11 ore continuative ogni 24. Niente più turni massacranti per i camici bianchi ma si apre ora il rischio reale che nell’immediato non si riesca a riorganizzare l'assistenza, soprattutto nei piccoli ospedali e nei pronto soccorso, in carenza cronica di personale e ad alto tasso di precariato. Il Governo per risolvere la questione ha presentato un emendamento ad hoc alla legge di Stabilità 2016, in questi giorni alla commissione Bilancio della Camera: 4mila medici da assumere a tempo indeterminato per adeguare gli organici degli ospedali all'applicazione delle norme Ue su orari di lavoro e riposi. Per ritornare alle cose di casa nostra, Bissoli nel suo o.d.g. esprime “forte preoccupazione per la difficoltà che si potrebbe manifestare nel garantire i servizi dei medici nell'ospedale di zona in considerazione del fatto che l'organico attualmente disponibile deve provvedere alla gestione dei due stabilimenti di Pontremoli e Fivizzano” E sottolinea “che il ruolo di ospedale di zona e per acuti richiede che a Pontremoli venga garantito pieno organico alle unità operative dei medici impegnati nel servizio quotidiano anche con eventuali diverse organizzazioni” e chiede quindi “alla Regione e all'Asl di affrontare il problema proponendo soluzioni che vadano nel senso sopra indicato”. In pratica nuove assunzioni per fronteggiare il rischio di chiusura dei servizi sanitari. Il testo è stato votato dall’unanimità dei consiglieri.(r.s.)

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