Il Tirreno

Tarnone, il centro per i turisti è pronto

Via libera dal municipio all’acquisto degli arredi che saranno collocati all’interno della nuova struttura

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CARRARA. Dopo tanti intoppi e ritardi, il Piuss del Tarone sembra essere ormai incamminato su una strada tutta in discesa tanto che il progetto procede, “nonostante” sia finito nel mirino della Guardia di Finanza. La conferma arriva da due determinazioni dirigenziali (la 167 e la 168) con cui il 20 novembre dal municipio è partito il via libera all’acquisto degli arredi destinati a essere collocati all’interno della struttura che accoglierà i visitatori della Cava Romana.

Ai piedi dell’antico scavo, è stato realizzato infatti un centro di accoglienza per turisti con reception e punto ristoro. Per la fornitura, consegna e montaggio degli arredi destinati al punto ristoro è stata selezionata la ditta C.S. Refrigerazioni srl, «individuata – si legge nella determinazione - mediante il indagine di mercato»: il costo previsto per l’intervento, che comprende anche la messa in opera dei macchinari che saranno installati nel punto ristoro, è di 27.547 euro. Altri 26.603 euro saranno spesi invece per l’arredo della reception, affidato alla ditta Arredue snc, individuata questa volta sul Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni (Mepa): la società farà arrivare al Tarnone tutti i mobili necessari ad arredare il centro di informazione turistica, tra i quali un banco per reception da 2500 euro, una “composizione mobile espositore” da 40 chili di portata al costo di 6550 euro, un divano ad angolo da 2470 euro e due vetrine espositive da 2400 euro ciascuna. Dall’ordine delle forniture per gli arredi si deduce quindi che i lavori per la realizzazione del punto ristoro e il centro di accoglienza per turisti al Tarnone sono ormai terminati e che la struttura potrebbe aprire i battenti a breve. Si tratta di un passo in avanti importante, anche alla luce degli importanti ritardi accumulati con la riassegnazione dei lavori, dopo i problemi riscontrati dalle ditte che si erano aggiudicate in prima battuta l’appalto.

A fine ottobre poi, a far tremare per le sorti del Piuss al Tarnone, era stato un blitz della Guarda di Finanza, che dopo aver sequestrato a luglio i documenti relativi al Piuss di San Martino era tornata a Palazzo Civico per visionare quelli del Tarnone: secondo indiscrezioni le Fiamme Gialle sarebbero intervenute per effettuare accertamenti sulle procedure di assegnazione e di realizzazione degli appalti cosa che però, evidentemente, non ha bloccato il progetto.

(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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