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Sei posti in più alla Don Gnocchi per chi ha bisogno di assistenza

Sei posti in più alla Don Gnocchi per chi ha bisogno di assistenza

MASSA. È l’altro lato della medaglia: l’ospedale nuovo è un ospedale per acuti che non si fa carico - per semplificare - della cronicità e della fase definita, non a caso, post ospedaliera. Il...

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MASSA. È l’altro lato della medaglia: l’ospedale nuovo è un ospedale per acuti che non si fa carico - per semplificare - della cronicità e della fase definita, non a caso, post ospedaliera. Il compito tocca al territorio. Ecco, quindi, che diventano fondamentali i posti letto per le cure a bassa intensità o intermedie. Vale a dire per quei pazienti dimessi, ma che a casa, magari perché anziani, magari per le necessità di assistenza infermieristica, non ci possono andare. Ecco quindi che l’Asl fa sapere di aver incrementato da oggi la disponibilità, con sei posti di degenze per cure a bassa intensità, alla Don Gnocchi. I posti - spiega l’azienda - sono destinati apazienti provenienti dai livelli più elevati di assistenza dell’ospedale.

La responsabile della Zona Apuane Monica Guglielmi precisa: «Questi posti andranno ad aggiungersi ai 28 di cure intermedie già attivi nella zona (14 presso l’Istituto Don Gnocchi a Marian di Massa, 10 presso la RSA Regina Elena a Carrara e 4 presso la RSA Ascoli a Massa). Le degenze per cure a bassa intensità differiscono dalle cure intermedie - spiega la dottoressa - in quanto sono rivolte a pazienti il cui bisogno sanitario è mantenere e completare la stabilizzazione clinica raggiunta nel corso del ricovero, ma che presentano ancora necessità di tutela medica prolungata e di assistenza infermieristica continuativa.

Le cure intermedie, invece, sono riservate sia a pazienti ospedalizzati in condizioni cliniche a minore complessità non ancora in grado di tornare al proprio domicilio, sia a pazienti provenienti dal territorio, segnalati dal medico curante, per i quali l’ospedalizzazione può in questo modo essere evitata, cui dovrà essere garantita l’assistenza infermieristica 24 ore su 24, l’assistenza di supporto e l’assistenza riabilitativa estensiva necessaria.

Nell’ambito dei 20 posti complessivi presso Don Gnocchi, la ripartizione (14 posti cure intermedie, 6 posti bassa intensità) - chiarisce Guglielmi - può essere variata sulla base dei bisogni assistenziali. II nuovo modello ospedaliero impone una riflessione sulla gestione intraospedaliera dei pazienti, prevalentemente anziani, che pur avendo una prognosi favorevole, presentano ancora un rischio di instabilità clinica e che per vari motivi non possono essere dimessi al domicilio».

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