Il dolore
Mutui più leggeri, «16 milioni risparmiati»
L’assessore al Bilancio Rutili spiega la manovra di riduzione dei debiti e spiega il caso palasport
MASSA. «Da quando siamo arrivati abbiamo ridotto l'indebitamento da 99 (debito residuo ala fine del 2012), a 83 milioni di euro (debito residuo a fine 2015). Oltre il 15% del totale». Giovanni Rutili, assessore al Bilancio illustra la manovra di rinegoziazione dei mutui del Comune evidenziandone la “virtuosità”. In altre parole, spiega Rutili, abbiamo risparmiato 16.000.000 di euro in tre anni. Questo ci ha consentito di contenere l'impatto dei pagamenti per 3 milioni di euro. Il Comune quando siamo arrivati pagava 8 milioni all'anno per rimborsare capitale e mutui. Oggi ne paga 5. La differenza serve a mantenere e migliorare i servizi nonostante la riduzione di risorse agli enti locali ed una tassazione rimasta a livelli tra i più bassi della Toscana. Una gestione del debito, quindi, accorta, in linea con quanto avevamo detto in campagna elettorale».
Ed è in questo contesto, prosegue l’assessore in risposta anche alle critici dei 5 Stelle, che «si inserisce la decisione di stipulare un mutuo finalizzato alla realizzazione del palazzetto dello sport (che prima si pensava di realizzare con un project financing). Questa città è orfana di una struttura che possa consentire quella normale attività agonistica che ha funzione sociale, educativa, promozionale. È un passo decisivo verso la normalizzazione. Si tratta di un investimento per la città che, nonostante l'importo rilevante, non cambia nulla rispetto alla direzione intrapresa. Anzi proprio grazie al buon lavoro svolto sin qui in tema finanziario è possibile fare il mutuo e realizzare l'opera senza pregiudicare i delicati equilibri di bilancio dell'ente».
La manovra di rinegoziazione dei mutui, effettuata dall’amministrazione Volpi libera circa 200.000 euro per le opere pubbliche semplicemente allungando la scadenza ed abbassando il tasso di interesse. «È un'operazione chirurgica – dice ancora Rutili –, riguarda una piccola parte delle esposizioni dell'ente, e, in linea con le indicazioni di Anci a livello nazionale, consente ai Comuni di rifiatare un po' per procedere alla sistemazione di qualche strada o qualche edificio pubblico».(c.f.)
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