Il Tirreno

IL CARTELLONE

I Nessi di Bergonzoni e il rock degli Stellavox

I Nessi di Bergonzoni e il rock degli Stellavox

Massa, al teatro Guglielmi un’altra serie di spettacoli di livello: si comincia con il gospel Sul palco atteso lo show dedicato a Bach dell’iraniano Baharami e di Danilo Rea

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MASSA. Dal pianista Bahrami al virtuso della fisarmonica Galliano, dall'istrionico Bergonzoni al tradizionale concerto Gospel USA con la presenza del coro del Pastore Patrick George. Un cartellone interessante quello varato dall’assessorato alla cultura del Comune di Massa in collaborazione con Ad Astra srl e terrà banco al Teatro Guglielmi affiancando la stagione di prosa.(Info e prenotazioni presso il Teatro Guglielmi di Massa 0585 41678. Prevendite sui circuiti Vivaticket e Ticketone.www.orchestramassacarrara.it)

Ed ecco gli appuntamenti.

20 Dicembre (ore 21).

Concerto Gospel di Pastor Patrick George & His People

Pastor Patrick George ha certamente il dono della musica: non è solamente un cantante, bensì anche un direttore di coro, e si occupa di workshop musicali in Inghilterra e negli Stati Uniti. Pastor George è stato consulente per Revelation TV con "Express Yourself", ed ora inizia la sua avventura per Sky TV Uk nella trasmissione "Gospel Live". Patrick ha raggiunto un'ampia audience grazie al suo talento e le sue doti musicali, iniziando dalla partecipazione a "Britain's Got Talent" nel 2008 e continuando ad esibirsi presso il Grove Theatre ed al "Last Choir Standing" della BBC. Il suo successo si è esteso anche al di fuori dei confini del Regno Unito, arrivando agli Stati Uniti ed in Europa. Inoltre l'artista continua a contribuire all'organizzazione del Gospel in The Sun, concerto a cadenza annuale e al Police Appreciation concert. La sua popolarità ha fatto sì che è stato chiamato a collaborare con altri famosi musicisti come Whoopi Goldberg & Jason Donovan e Catherine Tatenel.

Il motto di Pastor Patrick George è "contro di Lui nessun'arma deve prosperare", messaggio che evidenzia il percorso delle sue performance, mirato a fare la differenza nel segno del cambiamento.

23 gennaio 2016 (ore 21)

Stellavox - The rolling stones experience

Stellavox presenta un concerto di tributo ai Rolling Stones. Il gruppo, ben presente sulla scena rock italiana dal 1999, suonerà la leggendaria musica dei Rolling Stones accompagnato dall'Ensemble Symphony Orchestra diretta dal M° Giacomo Loprieno con gli arrangiamenti firmati dal M° Onofrio Laviola, tastierista della band.

Cinquanta musicisti parteciperanno a questo incredibile concerto ed il pubblico potrà apprezzare i brani di Mick Jagger e Keith Richards come mai prima d'ora in un crescendo di musica, luci ed immagini in totale coinvolgimento. Stellavox è una miscela eclettica di sei musicisti che, grazie alla loro abilità d'interpretare la musica del leggendario gruppo britannico, hanno potuto esibirsi in concerto a Milano e Torino col bassista Darryl Jones ed il corista Bernard Fowler, entrambi dei Rolling Stones.

25 febbraio 2016 (ore 21)

Ramin Bahrami & Danilo Rea: "...in Bach?"

Ramin Bahrami e Danilo Rea, due pianoforti e quattro mani per un omaggio all'imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach: ... in Bach?. Un concerto dedicato alla produzione per tastiera meno conosciuta del compositore tedesco le cui opere occupano una posizione di assoluto rilievo nella storia della musica, sia per il loro valore intrinseco che per il ruolo storico dell'intera produzione.

...in Bach? è un viaggio musicale in cui la musica classica di Bahrami si sposa con le incursioni jazz del maestro Danilo Rea che grazie alla sua grande versatilità e apertura musicale si conferma uno dei più importanti pianisti jazz italiani capace di spaziare in composizioni classiche e non solo.Con questo dialogo di generi il concerto rende più accessibile il mistico mondo bachiano anche alle nuove generazioni.

1 marzo 2016 (ore 21)

Cin ci là

Cin ci là, celebre operetta in due atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato viene presentata per la regia di Alessandro Brachetti.Direttore Stefano Giaroli

Se la coppia di riferimento della musica leggera italiana d'anteguerra è quella formata da Bixio e Cherubini, l'operetta nello stesso periodo deve la propria fortuna a un altro duo d'eccezione: Lombardo e Ranzato, il primo musicista, librettista, impresario napoletano, il secondo celebre violinista veneziano. È soprattutto grazie a loro che il genere brillante dell'operetta diventa veramente "italiano". E "Cin Ci Là" rappresenta uno dei più clamorosi successi del loro repertorio. Presentata per la prima volta a Milano il 18 dicembre 1925, è una fiaba esotica ambientata a Macao, scenario insolito per una vicenda che lascia trasparire una morale tutta europea e, vista oggi, bonariamente provinciale.

Equivoci e divertimento, un cocktail esplosivo, garanzia di colpi di scena, travolgenti duetti, scene appassionate e trovate brillanti: Cin Ci Là è forse l'unica operetta italiana in cui tenore e soprano strappano applausi a scena aperta non solo per i loro acuti, ma anche per le brucianti battute umoristiche. Per questo Cin Ci Là, la produzione preferita di Carlo Lombardo, è così amata da ormai ottant'anni: con il suo gusto delicato, è il ritratto del teatro leggero italiano. Un modello che ha sempre la stessa grazia incantata di quando è nato.

3 aprile 2016 (ore 21)

Richard Galliano & Ensemble Symphony Orchestra

Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive, Galliano è da molti definito l'erede diretto di Astor Piazzolla. Per offrire al suo pubblico dla musica che lo ha reso famoso in tutto il mondo, il talento mondiale della fisarmonica si esibirà in solo in quello che sicuramente sarà un indimenticabile concerto. Galliano è stato introdotto alla musica giovanissimo iniziando con la fisarmonica all'età di 4 anni sotto l'influenza del padre Lucien, fisarmonicista di origine italiana.Per un lungo periodo studia trombone, armonia e contrappunto nell'Accademia di Musica di Nizza e, a 14 anni, cercando di espandere le sue idee fisarmonicistiche, inizia ad ascoltare jazz sui dischi del grande trombettista Clifford Bronwn di cui rimane affascinato. Inizia allora un percorso di ricerca all'interno del mondo della fisarmonica aiutato dal suo maestro Claude Noel, che gli fa conoscere i maestri italiani e quelli americani. Finiti gli studi e il periodo di apprendistato nel 1973, Richard prende la sua grande decisione e si trasferisce a Parigi dove lo aspetta un colpo di fortuna.

Molto rapidamente stabilisce un importantissimo contatto con il famoso cantante Claude Nougaro. Per tre anni ricopre il ruolo di direttore, arrangiatore e compositore per l'orchestra di Nougaro, incontra Astor Piazzolla che gli suggerisce di riscoprire le sue origini francesi e di portare alla luce il New Musette come lui aveva fatto con il Tango Nuevo. Il grande merito di Richard sta quindi nella sua originalità, nell'essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica, fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità.

15 aprile 2016 (ore 21)

Alessandro Bergonzoni in Nessi

Nessi, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell'universo. Perché infatti è proprio questo il nucleo vivo e pulsante del nuovo spettacolo dell'artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane che ci possono così permettere percorsi oltre l'io finito per espandersi verso un "noi" veramente universale.

Bergonzoni, per questo quattordicesimo spettacolo da lui scritto e interpretato e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi, si trova quindi in un'assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica circondato da una scenografia "prematura", da lui concepita, alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è una vera e propria novità, una candida e poetica confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione.

Ma sicuramente i "Nessi" bergonzoniani, e la loro conseguente messa in scena, ci mostreranno quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta molte volte anche grazie ad una risata, dallo stupore

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