Il Tirreno

Gli nega l’elemosina, tafferuglio in centro

Gli nega l’elemosina, tafferuglio in centro

Un senegalese ha inseguito l’automobilista che aveva appena parcheggiato e lo ha ricoperto di insulti. Deve intervenire la polizia per riportare la calma

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CARRARA. Ha inseguito quell’automobilista per tutto il parcheggio fino alla centralissima via VII luglio, ricoprendolo di insulti e puntandogli ripetutamente il dito al volto, tra urla e schiamazzi che nel giro di pochi minuti hanno richiamato l’attenzione di numerosi passanti ma anche quella degli agenti del vicino commissariato di Polizia.

A innescare la bagarre è stato un giovane senegalese che, forse spinto dalla disperazione, ha dato in escandescenze per una “mancia” non pagata. Il tafferuglio s i è consumato nel giro di pochi minuti in un centro città particolarmente brulicante di persone, vista la presenza della Fiera di Sant’Andrea.

Erano da poco trascorse le 11 quando da via VII Luglio si sono levate grida e schiamazzi: un senegalese, riconoscibile per un coloratissimo cappellino in stile giamaicano, ha seguito e minacciato un automobilista appena sceso dalla sua macchina.

E questo perché l’uomo, un carrarese di mezza età, si sarebbe rifiutato di dargli la mancia.

«Sono sceso di corsa dalla mia auto, ma avevo un appuntamento di lavoro, ero di fretta e gli ho detto che non avevo tempo… lui per tutta risposta mi ha seguito e insultato» ha raccontato il carrarese. La querelle è iniziata nel parcheggio del Colombarotto, negli stalli tra la Camera di Commercio e il commissariato di Polizia: qui l’automobilista ha lasciato la sua auto, forse aiutato proprio dal senegalese che, al termine della manovra si aspettava la consueta mancia. Il carrarese era però di fretta e si è allontanato senza concedergli nemmeno un centesimo, cosa che ha innescato la reazione del parcheggiatore improvvisato. Ne è scoppiata una lite che dal piazzale del Colombarotto si è protratta fino a via VII Luglio dove i due hanno rischiato di venire alle mani, tra grida e insulti che hanno attirato una nutrita platea di passanti. Provvidenziale l’intervento di due agenti della polizia che dal vicino commissariato si sono precipitati a placare gli animi. Al loro arrivo, però, il senegalese invece di calmarsi si è ulteriormente agitato, tanto da arrivare a inginocchiarsi a terra, a lato della carreggiata e a lanciare grida con le mani alzate al cielo.

Di lì a poco gli agenti sono riusciti a rimetterlo in piedi e a scortarlo fino al commissariato: una volta all’interno dell’edificio, dopo una bevanda calda e qualche parola di sfogo con i poliziotti, il giovane si è tranquillizzato e alla fine è stato rilasciato senza alcuna denuncia.

(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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