Lutto
Festa della Toscana, Ferri: orgogliosi delle nostre origini
CARRARA. Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, ha presenziato alla seduta solenne del Consiglio Comunale di Carrara, svoltasi presso l'aula magna dell'Istituto Tecnico "D. Zaccagna",...
CARRARA. Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, ha presenziato alla seduta solenne del Consiglio Comunale di Carrara, svoltasi presso l'aula magna dell'Istituto Tecnico "D. Zaccagna", in occasione della "Festa della Toscana".
Durante il suo intervento Ferri ha dichiarato: «l'odierna ricorrenza dev'essere motivo di orgoglio e punto di onore per tutti noi toscani, perché ci ricorda che il Granducato di Toscana fu il primo stato d'Europa ad abolire la pena di morte il 30 novembre del 1786 . Inoltre, la riforma criminale toscana, voluta da Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena, segnò ulteriori passi importanti con l'abolizione della tortura giudiziaria, della confisca dei beni, dei delitti di lesa maestà e delle pene corporali più efferate, come la marchiatura e le mutilazioni». «I criteri di gradualità e mitezza introdotti dalla riforma leopoldina rappresentano un grande atto di civiltà, che ha dato origine a un lungo cammino di difesa e salvaguardia dei diritti dell'uomo, come rilevato anche da "La Carta dei diritti dell'Unione Europea" del 2000, nella quale si sottolinea la necessità di ribadire il diritto di ogni uomo a non essere condannato a morte da altri uomini-ha proseguito - Rilevo poi che i principi espressi dalla riforma, come la giustizia, l'umanità e l'equità, rappresentano un monito di straordinaria attualità anche nei confronti del mondo politico e del settore giustizia, che da tempo sono impegnati in un processo, continuo e costante, di umanizzazione delle pene e un carcere che rispetti sempre più i diritti del detenuto. Da ultimo, come rilevato anche dal presidente Renzi, giornate come questa ci aiutano a ricordarci chi siamo, chi siamo sempre stati e che cosa significhi la nostra libertà».
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