Il Tirreno

Carrarese, c’è il dialogo non la soluzione

di Luca Santoni
Carrarese, c’è il dialogo non la soluzione

I soci trattano e intanto si scongiura l’ipotesi di portare i libri contabili in tribunale

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Continua la situazione di stallo nella crisi della Carrarese anche dopo la riunione societaria di ieri. La fase è leggermente migliorata rispetto a venti giorni fa, però neanche quest'ultimo pomeriggio di trattative tra il gruppo Tartaglia e la GVG Immobiliare è servito a raggiungere qualche traguardo concreto.

L'assemblea è incominciata alle ore 13,30 fino alle 15 per poi riprendere nel tardo pomeriggio dalle 18 alle 20. Addirittura le parti sembrano essersi leggermente distanziate, sempre a causa dei contrasti legati alla scrittura privata del contratto firmato la scorsa estate. In ogni caso i due soci si parlano, c'è la volontà di sedersi ad un tavolino. I due gruppi coi rispettivi legali si sono impegnati a rivedersi in settimana.Almeno un aspetto sembra essere chiaro: le quote sia della GVG Immobiliare che del Gruppo Tartaglia sono a disposizione senza se e senza ma: questo almeno è quanto si è appreso da indiscrezioni. Insomma, in presenza di un interlocutore concreto, entrambi i soci non avrebbero problemi a lasciare la società di piazza Vittorio Veneto. Soprattutto Tartaglia avrebbe ribadito di essere pronto a cedere il proprio 70%, a condizione che chi si avvicina, sia in grado di garantire la continuità della società. Per il resto è stato un nulla di fatto, perché al momento non c'è un'offerta concreta sul tavolo di cui discutere. Alla fine serve un compratore. Senza questo soggetto la situazione in futuro sarà sempre più difficile. Un altro punto importante è che la Carrarese Calcio ha ripreso a funzionare, risolvendo almeno il problema di una società decapitata. Quella di ieri è stata infatti la terza assemblea totalitaria consecutiva, quindi di fatto il cda e l'assemblea funziona, evitando così a Lucio Boggi l'obbligo di rivolgersi al giudice. Il vero nodo rimasto aperto è la mancanza di una vera manifestazione d'interesse da parte di terzi nei confronti della Carrarese. Su questo fronte esistono un paio di situazioni aperte. Ricordiamo la cordata del Generale Coletta, il cui gruppo nei prossimi giorni avrà un'importante appuntamento. Esiste poi il secondo gruppo che ha chiesto di non apparire più sui giornali e che starebbe tentando di chiudere la partita direttamente con Tartaglia. Secondo fonti attendibili le due parti si sarebbero sentite in maniera ufficiosa, quindi non resta che attendere. Da parte degli industriali di Carrara sarebbe, invece, arrivata solamente la disponibilità a garantire un contributo esterno, senza però acquisire la Carrarese. Intanto proseguono i preparativi per il varo del Trust, che i tifosi hanno deciso di rendere operativo per entrare nel prossimo cda della Carrarese Calcio. Ad aggiornarci è l'avvocato Vittorio Briganti, che sta portando avanti l'iniziativa: «Stiamo lavorando. Nello statuto della Carrarese lo strumento del Trust è stato previsto, anche se poi non è stato finalizzato. Esiste già un Trust che venne fatto anni fa, ma non fu mai attivato. Vedremo se usare quello o crearne uno ex novo e portare eventuali modifiche, ma il nostro obiettivo è rendere concreta questa operazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa