La manifestazione
Il futuro è nei musei: più soldi e più visitatori
Le 16 sedi espositive sul territorio fanno “rete” per migliorare l’offerta Arrivano i fondi regionali e intanto le presenze salgono da 50.171 a 67.561
PONTREMOLI. Un progetto comprensoriale per valorizzare il territorio provinciale attraverso la sua cultura, la sua storia, le sue tradizioni. È il progetto “Terre dei Malaspina e delle statue stele” un piano di lavoro che ha avuto un contributo regionale di 156 mila 500 euro (di cui 84 mila alla Provincia e 72 mila 500 all’Istituto Valorizzazione dei castelli per la didattica museale) che si è stato presentato nei giorni scorsi palazzo comunale di Pontremoli. E che l’argomento fosse sentito lo dimostrava la presenza di numerosi (anche se è stata evidenziata qualche significativa assenza) degli amministratori locali, con i sindaci di Pontremoli (Lucia Baracchini), di Aulla (Silvia Magnani), di Filattiera (Annalisa Folloni) e di Casola (Riccardo Ballerini) e del vicesindaco di Fivizzano Andrea Sisti.
Si tratta di un progetto che mira a rendere ancora più efficiente e fruibile la rete di sistema formata dai 16 musei diffusi sul territorio coinvolti (dal Museo delle Statue Stele a Pontremoli, passando dal Museo etnografico di Villafranca, continuando poi per il Museo di San Caprasio ad Aulla, le grotte di Equi a Fivizzano, fino al Castello Malaspina a Massa e tanti altri ancora)già attiva dal 2008con un protocollo di intesa tra la Provincia, la allora Comunità Montana della Lunigiana (oggi Unione di Comuni), comuni e altri enti proprietari o gestori dei musei ed è stato governato da un gruppo tecnico coordinato dalla Provincia. Un progetto che ha un’evidcente valenza culturale ma anche di carattere turistico.
I musei storici presenti nella provincia di Massa-Carrara si caratterizzano per essere – hanno spiegato i responsabili del progetto durante la conferenza di presentazione - musei tematici, vetrine in grado di offrire una conoscenza ampia ed approfondita della storia del territorio dal più lontano passato alle più recenti trasformazioni. E queste indubbie qualità sono state incrementate dalla realizzazione del sistema che ha consentito il potenziamento della qualità e quantità dei servizi offerti, consentendo di sfruttare al meglio le sinergie e favorendo nuovi investimenti ed economie di gestione.
Alla fine dei conti il risultato tangibile è dato dall’importante aumento dei visitatori, passati dai 50.171 del 2008 ai 67.561 del 2014. Ed ora il progetto 2015, (che in realtà entrerà in attività nel prossimo anno) mira ad implementare ulteriormente i servizi con sette progetti: Musei libri aperti con la realizzazione di un rapporto collaborativo tra musei, biblioteche e archivi.
Musei ad emissione zero creando un percorso per l’efficienza energetica del sistema museale. Kit promozionale del sistema museale con interventi promozionali; Musei senza barriere lavorare per permettere la visita al sistema museale per le persone con disabilita; Musei in musica dove ospitare eventi con la realizzazione di una rassegna di concerti collegati a un tema comune.
C’è poi il “customer satisfaction”, ossia la messa a punto di una campagna di rilevamento del gradimento dei visitatori che riguardi |’intera rete, per individuare specifiche criticità per proporre strategie mirate a risolvere i problemi evidenziati dai turisti. Ancora: “ Donne e Madonne”, ossia un piano per far conoscere alcuni aspetti ancora poco noti della storia del territorio e sensibilizzare le comunità locali alla salvaguardia e alla conservazione di opere d’arte locali.
Un’altra novità del 2015 è l’implemento del sistema progetto di didattica, che porta il nome di “museando: in viaggio tra i musei”. Si tratta della prosecuzione di quanto già realizzato negli anni precedenti che prevede la visita dei musei, da parte delle scolaresche di tutto il territorio, ma anche di altre zone, che potranno usufruire del “Museo bus” con un costo limitato, solo due euro per ogni alunno. E per le scuole la visita non sarà come quelle dei normali utenti: infatti per le scolaresche è previsto in un momento di approfondimento con gli operatori museali (ovviamente in un confronto aperto con gli insegnanti) per permettere loro di valorizzare il momento della visita al Museo.
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