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Forno crematorio a Massa, c’è il nuovo gestore

Forno crematorio a Massa, c’è il nuovo gestore

Il Comune ha ampliato anche i compiti in materia di pulizia. Ma ha lasciato la custodia a Master

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MASSA. In prima battuta nessuno si è fatto avanti e la gara è andata deserta: gli uffici comunali si sono rimessi al lavoro, hanno ritoccato il capitolato, ridefinito alcuni aspetti, innalzato la cifra a base d’asta e inaugurato una seconda procedura. Che è andata in porto. E con atto dirigenziale del 30 ottobre, i servizi cimiteriali sono stati assegnati, per un importo che supera i 920.000 euro, all’associazione di impresa Artco Servizi società cooperativa e Gem Matthews International srl. Il passaggio di consegne tra Saie (che, a contratto scaduto, ha gestito i servizi in proroga) e i nuovi soggetti si concretizzerà domani. I nuovi assegnatari dei servizi si faranno carico anche della gestione del forno crematorio. L’impianto, infatti, appena ristrutturato, è ancora spento: in fase di transizione, con una procedura di gara aperta, Palazzo civico ha preferito rimandare l’accensione a bando chiuso.

Artco e Gem Matthews - per tracciare la mappa dei servizi - si occuperanno dei due cimiteri più grandi (Mirteto e Turano) e degli 8 frazionali. Gli ambiti di competenza, rispetto al precedente contratto, sono più ampi, con particolare riguardo ai servizi di pulizia: in particolare il Comune ha inserito in capitolato anche la manutenzione delle aree di pertinenza. Un esempio, per chiarire? A Turano, più volte, i cittadini si sono lamentati per l'incuria del canneto adiacente il cimitero.

Adesso quel canneto dovrà essere pulito e manutenuto dall’associazione di imprese che gestisce i servizi cimiteriali. A carico di quella stessa associazione anche la pulizia dell’area vicina all’ingresso del cimitero di Mirteto. Il capitolato ha definito, nero su bianco, servizi da erogare al cittadino e tutele da garantire ai lavoratori. Il Comune ha imposto il completo riassorbimento del personale impiegato dal precedente gestore definendo anche le condizioni contrattuali: ammessi part time e full time.

Divieto, invece, per soluzioni contrattuali alternative che riducano ai minimi termini l’orario di lavoro. Palazzo civico ha previsto, nel bando di gara, un numero minimo di addetti: 4 operai per i servizi cimiteriali in senso stretto, 2 per ilforno crematorio di Mirteto. I nuovi gestori si occupano di pulizie, manutenzione, esumazioni ed estumulazioni; non è, invece, di loro competenza la custodia. Detto in parole semplici: le chiavi dei cimiteri rimangono a Master che si fa carico dell'’apertura e della chiusura. Una scelta chiara da parte dell’amministrazione che conferma di volere trattenere sotto l’egida di Palazzo civico un settore delicatissimo e finito, negli anni scorsi, nel mirino della Procura per lo scandalo cremazioni. Master rimane custode e unico referente per ogni pagamento: dalla lux perpetua e alla concessione del loculo. Domani, dunque, il passaggio di consegne. E per ogni dubbio a breve dovrebbe essere istituito un numero verde.

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