Il Tirreno

Massa, Rondini imprigionate le salvano i volontari

Massa, Rondini imprigionate le salvano i volontari

Una rondine è uscita attraverso le maglie della rete antipiccioni, l’altra è stata “catturata” dagli inanellatori

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MASSA. I volontari le hanno provate tutte: hanno chiesto aiuto anche a Narciso Buffoni, presidente della Provincia. Loro quelle due giovani rondini montane volevano salvare ad ogni costo. E ieri pomeriggio ce l’hanno fatta. La coppia di rondini, da giorni, era imprigionata all’interno del cortile di Palazzo ducale: gli uccellini sono entrati, ma non riuscivano a liberarsi. Ad impedirlo c’era la rete anti piccioni fatta allestire dall’amministrazione provinciale a difesa del loggiato. I dipendenti di Palazzo Ducale hanno fatto il possibile, hanno comprato becchime, lo hanno lasciato sui davanzali perchè le rondini, che mangiano solo in volo, potessero nutrirsi. Hanno quindi chiamato i volontari. Sono arrivati i membri della Lav, della Lipu, quelli di Vegasoccorso e Liberi di Volare. È arrivato da Modena anche l’ornitologo del gruppo Rondoni Italia.

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E alla fine, con l’autorizzazione del presidente della Provincia, sono arrivati gli inanellatori. Si tratta di esperti nell’uso di speciali reti. Gli sforzi sono stati premiati: una rondine è uscita, attraverso le maglie della rete antipiccioni e ha raggiunto gli amici sui tetti del centro storico, l’altra è stata “catturata” dagli inanellatori, oggi  (29 novembre) sarà liberata e raggiungerà la sua metà. Per prendere il volo insieme e migrare al caldo.

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