Il Tirreno

Ospedali, una manifestazione per salvarli

Ospedali, una manifestazione per salvarli

L’Uncem contesta la riforma regionale e chiede di potenziare tutta l’emergenza-urgenza in Lunigiana

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PONTREMOLI. Si è tenuta ieri mattina, davanti all’ospedale Sant’Antonio Abate di Pontremoli, una manifestazione organizzata dall’Uncem in difesa degli ospedali, dei pronto soccorso e dell’emergenza urgenza nelle zone montane.

Una manifestazione in cui viene chiesto nello specifico il mantenimento e la valorizzazione degli ospedali visti anche come punto di riferimento per i comuni montani, le aree periferiche e disagiate.

Il potenziamento dei pronto soccorso e dell’emergenza urgenza nelle zone che, per vastità territoriale e condizioni logistiche, creino difficoltà nel rispettare i tempi del soccorso e della stabilizzazione del paziente.

Alla manifestazione erano presenti molti sindaci ed amministratori della Lunigiana (a cui non è corrisposto una uguale attenzione da parte della popolazione con circa 50 partecipanti), tra questi i sindaci di Pontremoli (Lucia Baracchini), di Filattiera (Annalisa Folloni), di Aulla (Silvia Magnani) e il vicesindaco di Zeri Andrea Benelli.

Oltre, ovviamente, al sindaco di Tresana Matteo Mastrini che in qualità di vicepresidente dell’Uncem è stato tra gli organizzatori della manifestazione. Ed è stato proprio Mastrini ad iniziare il dibattito evidenziando come la nuova legge regionale della sanità «rischia di minare il diritto alla salute con tagli e razionalizzazione non condivisibili. I primi effetti della riforma voluta dal governatore della Toscana Enrico Rossi saranno la riduzione dei posti letto per acuti, l’accorpamento dei servizi e la creazione di nuove poltrone».

Il tutto con una legge stabilita dall’alto senza un confronto con i cittadini «che hanno deciso di intervenire raccogliendo le firme per indire un referendum chiedendo alla Regione di fare un passo indietro».

Il sindaco Lucia Baracchini ha evidenziato come ci sia bisogno «di una maggiore attenzione per le realtà definite marginali, la Regione ci devo dare possibilità di farlo in maniera dignitosa. E oggi non difendiamo l’ospedale di Pontremoli ma di un intero territorio comprensoriale».

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Volterra Marco Buselli che sulla tutela degli ospedali periferici ha sottolineato «bisogna che la Regione si attivi per approvare dei meccanismi di tutela per gli Ospedali periferici». La Lunigiana dunque chiede attenzione sulla riorganizzazione e della sanità pubblica (r.s.)

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