Il Tirreno

Opere d’arte dell’Accademia in Procura

di Melania Carnevali
Opere d’arte dell’Accademia in Procura

Inaugurata ieri l’esposizione degli studenti nei corridoi del palazzo di giustizia

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MASSA. «Perché un ambiente di lavoro deve essere triste e sciatto? E perché gli studenti che studiano tutto l’anno poi non devono essere gratificati?». Il procuratore capo, Aldo Giubilaro, inaugura così la seconda edizione della sua “creatura”: “Belle Arti in Procura”, la manifestazione artistica che porta ogni anno - questo appunto è il secondo - un tot di quadri degli studenti dell’Accademia di belle arti di Carrara nei corridoi della Procura.

Un connubio tra giustizia e arte, lavoro e bellezza, legge e follia, voluto dal procuratore per due motivi: rendere più belli gli ambienti di lavoro, questo ambiente di lavoro, e dare un’opportunità ai giovani artisti, «farli uscire dall’autoreferenzialità dello studio», dice.

«Un’idea geniale», secondo la neo presidentessa dell’Accademia, Anna Laghi, che durante l’inaugurazione che si è tenuta ieri ha detto: «Non pensavo - aggiunge - che la giustizia si potesse occupare anche di arte».

E invece sì, perché in fondo, quella è arte: quei quadri realizzati da studenti aspiranti artisti sono già opere d’arte, quadri «con un grande valore artistico», come ha voluto precisare Giubilaro.

Sono diciannove gli studenti del corso di pittura (indistintamente dal primo al quinto anno) coordinati dai docenti e pittori Giovanni Chiapello, Gianni Dessì, Fabio Sciortino e Alberto Semeraro che hanno esposto le loro opere in questa seconda edizione della manifestazione. Sono stati scelti da una commissione tecnica e sono bravi, parecchio.

Ognuno con la sua tecnica, con il suo filone, la sua filosofia. Hanno riempito la Procura di colori, immagini, storie. «Mi sembra di vedere che siano quadri di altissimo livello - commenta il sindaco di Massa, Alessandro Volpi - E sono convinto che questa sia una manifestazione ottima, perché l’arte autoreferenziale non produce effetti».

Un’inaugurazione in grande stile, quella di ieri, con tanto di banchetto preparato dagli «artisti bianchi», come li ha chiamati la vicesindaca di Carrara, Fiorella Fambrini, ossia gli studenti dell’istituto alberhiero Minuto di Marina di Massa.

Tantissimi poi i presenti: oltre alle istituzioni, le forze dell’ordine, avvocati, magistrati, rappresentanti del tribunale, professori dell’Accademia, amici, conoscenti e ovviamente loro: i protagnositi di questa esperienza che durerà un anno.

Ecco i loro nomi: Silvy Ascone, Marco Berti, Ian Bertolucci, Flavia Bucci, Alba Cuellar Imbernon, Mengdi Cao, Chiara Chiappini, Luca Del Vignale, Niccolò Fagnini, Jia Hao, Zhyang Hao, Giacomo Menconi, Alice Moriconi, Agnese Pieri, Giuseppe Renda, Paolo Scordino, Hong Zhang, Simone Zucchelli, Costanza Vincenti.

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