Sicurezza
Salvate lo Scientifico: l’appello degli studenti al consiglio comunale
CARRARA. «Questa non è più una battaglia racchiusa nei confini scolastici, è la cittadinanza in toto che deve unirsi a noi per chiedere con forza un risposta chiara, perché il liceo Marconi ha...
CARRARA. «Questa non è più una battaglia racchiusa nei confini scolastici, è la cittadinanza in toto che deve unirsi a noi per chiedere con forza un risposta chiara, perché il liceo Marconi ha rappresentato e rappresenta tuttora un’eccellenza locale e non solo». È l’appello che gli studenti del Liceo Scientifico hanno lanciato giovedì sera davanti al consiglio comunale di Carrara per chiedere garanzie sul futuro della loro scuola. Mentre prosegue la mediazione dell’amministrazione provinciale sulla condivisione dei laboratori con l'Itis Galilei e anche se mercoledì è stata decisa la conclusione della mobilitazione del Marconi, i liceali pretendono comunque una risposta chiara sulla sede della loro scuola perché le notizie sui costi di ristrutturazione dello storico edificio blu di viale XX Settembre – 10 milioni di euro per una ricostruzione ex novo - portano a pensare che, mentre si cercano le risorse, la convivenza provvisoria con il Galilei diventerà definitiva.
Concluso l’intervento degli studenti, il dibattito del consiglio si è concentrato su Apuafarma: la maggioranza ha approvato la manovra con l’affidamento di 300 mila euro in servizi alla municipalizzata bocciando la richiesta del Movimento 5 Stelle di istituire una commissione d’inchiesta. «Ci sono altre possibilità per fare chiarezza, sulla società è stato fatto un gran lavoro» ha spiegato Roberto Conserva (Psi). «Siamo esterrefatti Apuafarma non è neppure in grado di produrre la documentazione finanziaria prevista dal regolamento comunale» ha ribattuto Matteo Martinelli (M5S) attaccando l’intera gestione delle partecipate. A parziale consolazione del consigliere grillino l’approvazione del suo ordine del giorno sulle assunzioni alla Progetto Carrara, che ha incassato i voti favorevoli della maggioranza.
Per MartinelliI del M5S le aziende pubbliche si stanno avviando al fallimento, una dopo l'altra, «a causa di gestioni improntate su rapporti clientelari e sul consenso elettorale». Apuafarma, che fornisce servizi sociali fondamentali ed essenziali come la gestione delle farmacie comunali, servizi socio assistenziali e servizi cimiteriali, è una società pilastro. Per questo, insistono i grillni «non può e non deve permettersi di avere problemi come un bilancio in perdita di 1,5 milioni, un capitale sociale ridotto in pochi anni ad un terzo più e un ammanco nelle casse dell'azienda dovuto a presunti comportamenti illegittimi di alcuni dipendenti. L'amministrazione e la maggioranza, ancora una volta, tendono a sottovalutare i problemi e dimostrano scarsa dimestichezza con concetti quali buone pratiche amministrative, trasparenza e condivisione, e sono per nulla preoccupati dal fatto che questi fallimenti si ripercuoteranno sulle spalle dei cittadini».(c.ch.)
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