Il Tirreno

Marmo, l’allarme dei sindacati

di Cinzia Chiappini
Marmo, l’allarme dei sindacati

Chiedono formazione e sicurezza. E per il patrono niente elisoccorso alle cave

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ogni azione mirata ad aumentare la sicurezza è benvenuta, quindi anche il confronto con l’amministrazione comunale ma, per abbattere davvero il numero degli incidenti, è indispensabile che le norme a tutela dei lavoratori siano insegnate fin dalla scuola, come l’alfabeto. È questo l’appello che lanciano all’unisono i sindacati del pianeta lapideo, proprio nella giornata in cui, a Miseglia, si sono tenuti i funerali di Nicola Mazzucchelli, il cavatore che ha perso la vita lunedì, colpito da una perlina di filo diamantato mentre si trovava al lavoro, alla cava Calocara 102.

Formazione continua e rispetto rigoroso delle normative, sia da parte dei dipendenti che degli imprenditori, riduzione dei ritmi di lavoro, riassetto delle piazzole per l’elisoccorso: questi sono solo alcuni dei temi che Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e i Cobas del Marmo metteranno sul tavolo in occasione del prossimo incontro con l’amministrazione comunale, in vista della riunione sollecitata su scala regionale dal governatore Enrico Rossi, subito dopo la notizia della morte di Mazzucchelli.

Intanto però alla vigilia di questi delicati appuntamenti scoppia il caso Sant’Andrea: il 30 novembre, in concomitanza con la festa del patrono del Duomo di Carrara, il servizio di soccorso alle cave sarà sospeso: «È previsto dal calendario che abbiamo concordato con i sindacati, lo sapevano tutti da un anno» spiega Roberto Vatteroni, responsabile 118 e soccorso cave. In concomitanza con le giornate di sospensione del servizio, c’è la possibilità per i concessionari intenzionati a svolgere comunque attività in cava di avere comunque il presidio, pagando all’azienda sanitaria l la tariffa concordata. «Per ora 7 ditte ne hanno fatto richiesta, quindi il bacino di Fantiscritti dovrebbe essere aperto» ha anticipato il dottor Vatteroni.

«La trovo una scelta indelicata e inopportuna, soprattutto in questo momento» ha attaccato Roberto Venturini di Fillea Cgil, puntando il dito contro i sette concessionari che terranno aperti i battenti anche per Sant’Andrea. Polemico anche Dino Novembri, rappresentante dei Cobas del Marmo: «Lancio un appello a tutti i cavatori: se non c’è il servizio di soccorso non dovete lavorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web