La manifestazione
«Comune sempre più indebitato»
I grillini puntano il dito contro il mutuo per il palazzetto dello sport
MASSA. «Come ogni titolare di mutuo che - se non ce la fa a pagare - cerca di farsi allungare la scadenza per abbassare la rata, anche se sa che la casa alla fine gli costerà di più». È il commento post consiglio comunale del M5S in merito rinegoziazione di parte dei debiti del Comune con la cassa depositi e prestiti. «Un’operazione - dicono i pentastellati - che prevede l’allungamento della scadenza di tali mutui, alleggerendo la rata semestrale attraverso la diminuzione del tasso di interesse, ma aumentando il monte totale di interessi a carico della collettività».
Questa, continuano « sembrerebbe dunque essere la situazione del Comune: un pachiderma con tanti costi fissi, ai quali si sono aggiunti quelli del personale dirottato dall’abolizione della nostra Provincia voluta dal Governo Monti-Letta-Renzi. Un Ente gravato per 30 anni da trecentomila euro annue per una perdita “tecnica” di dieci milioni di euro per la revisione dei residui, perché non si era previsto l’adeguamento negli anni del fondo di copertura».
Dal M5S puntano nuovamente il dito sul fatto che nella precedente amministrazione, l’assessore al bilancio era l’attuale sindaco e che, nonostante il Comune non abbia risorse, abbia comunque deciso di accendere un mutuo da un milione di euro per il palazzetto dello sport, «che nell’elenco delle opere presentato a fine luglio - dicono - non prevedeva il ricorso a prestiti, ma lo stanziamento di 600mila euro da parte della Regione, che a detta di Rutili dovrebbero arrivare i primi mesi del 2016, e quattrocento mila euro di risorse proprie che guarda caso sono venute meno. Siamo d’accordo - continuano - con il dirigente quando afferma che questa scelta comportando il costo dovuto al rimborso, limiterà nei prossimi anni la capacità di manovra dell’ente che potrebbe essere costretto a ricorrere all’aumento delle tasse. È mancata, come nel caso del palazzetto, una partecipazione e un confronto paritario con la voglia e l’interesse di ascoltare punti di vista diversi».
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