Il Tirreno

Cinque autobus nuovi e moderni per le periferie

Melania Carnevali
Cinque autobus nuovi e moderni per le periferie

Ultimo rinnovo del parco mezzi di Ctt Nord che spiega: la Regione ci deve 11 milioni di euro

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MASSA CARRARA. Cinque nuovi autobus per collegare le zone extraurbane più disagiate della provincia. Sono quelli inaugurati in piazza Aranci dalla compagnia che gestisce i trasporti pubblici locali, la Ctt Nord, e che chiudono il piano di investimenti della società sul territorio.

I cinque autobus “Beulas Gianino” (classe II categoria M3) a due porte, sono lunghi 7,52 metri, larghi 3,22 e alti 3,15 con alimentazione a gasolio, emissioni Euro 6 (quindi meno inquinanti), climatizzati e con pedana carrozzelle manuale. Cinque mezzi che hanno sostituito altrettanti mezzi vecchi e obsoleti e che sono costati 140 mila euro l’uno, di cui metà messi da Ctt e l’altra metà da Regione Toscana. Anche se, di fatto, per il momento a tirare fuori i soldi è stata solo la società. Fosse solo questo. La Regione è in debito con Ctt Nord di circa 11 milioni di euro: sono tutti gli investimenti fatti nel corso dello scorso anno da parte della società con la promessa di smezzare le spese. «Dei 30 milioni di investimento - spiega il presidente di Ctt Nord, Andrea Zavanella - dobbiamo ancora ricevere dalla Regione 11,5 milioni di euro. Da Firenze ci garantiscono che ce li daranno entro la primavera prossima. Ma intanto questo blocca gli investimenti. Senza dimenticare - continua - che in ballo c’è la gara regionale. Nessuno ci garantisce che gli investimenti che si fanno in questo periodo vengano considerati come facenti parte della gara e che non vadano persi».

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Il messaggio quindi è chiaro: quelli inaugurati ieri sono gli ultimi - per il momento - mezzi acquistati dalla società. L’apertura delle buste della gara da quattro miliardi di euro per l’assegnazione della gestione del servizio di trasporto pubblico regionale ha provocato un terremoto. E a tremare sono stati un po’ tutti, dai dipendenti della Ctt Nord, ai sindacati all’azienda che attualmente gestisce il servizio nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara. Una delle principali riunite nel consorzio Mobit (oltre da Ctt Nord, è formato da Tiemme, Cap e Busitalia-Sita Nord), che si è presentato alla gara regionale con la sua offerta.

Per il momento la gara del valore di 4 miliardi di euro in 11 anni) è stata assegnata al raggruppamento Autolinee Toscana Spa (legata al gruppo francese Ratp). L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Enrico Rossi, insieme all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

Autolinee Toscana ha ottenuto un punteggio di 99,54 punti mentre Mobit, che riunisce tutte la aziende dei trasporti della Toscana, ha ottenuto 94,03 punti. Al momento, l’assegnazione è in via provvisoria. Prima dell’aggiudicazione definitiva, ha spiegato Ceccarelli, saranno necessari altri 2-3 mesi per le verifiche dei requisiti. Tutto bloccato quindi, per il momento. Intanto però 5 nuovi mezzi stanno circolando nelle aree extraurbane della provincia, che si vanno aggiungere agli altri 20 nuovi mezzi a Massa e Carrara inaugurati lo scorso anno.

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