Il dolore
Pedone investito da un’auto «A Marina non c’è sicurezza»
MASSA. La goccia che fa traboccare il vaso è quella che cade sabato sera: un trentacinquenne finisce all’ospedale, investito da un’auto, pochi giorni dopo aver subìto un delicato intervento alla...
MASSA. La goccia che fa traboccare il vaso è quella che cade sabato sera: un trentacinquenne finisce all’ospedale, investito da un’auto, pochi giorni dopo aver subìto un delicato intervento alla spalla.
Così chi vive lungo l’ultimo tratto di via San Leonardo, a due passi dal cuore di Marina, si prepara a salire sulle barricate. Ma prima del grido di battaglia, percorre le vie istituzionali, bussa alle porte di Palazzo civico e chiede al Comune di correre ai ripari, di investire su Marina, di metterne in sicurezza la viabilità, di non dimenticare il litorale appena le foglie ingialliscono perché - spiegano - una località turistica non può e non deve esserlo a scadenza.
Portavoce dei residenti è Amedeo Guadagnucci, presidente del circolo marinello dei Democratici. È lui, domenica, a raccogliere le rimostranze di chi ha assistito, la sera precedente, all’incidente: «Mi hanno chiesto di intervenire. Il giovane investito era appena uscito da casa, a piedi, quando è stato travolto e trasportato all’ospedale. E non è il primo episodio».
Guadagnucci traccia quindi il quadro di una zona completamente abbandonata a se stessa: «In quel tratto di strada non ci sono marciapiedi, i lampioni non funzionano, proprio sabato sera - rincara - poco dopo l’investimento un corto circuito ha messo fuori uso un altro lampione. E ormai vige il parcheggio selvaggio, le macchine sono dovunque e restringono la carreggiata». E a complicare - spiegano i residenti - ci si mette pure l’assenza di controlli: «Addio al distaccamento dei vigili urbani, e a quello della polizia, Marina è lasciata a se stessa. Basta dare un’occhiata all’erba alta 20 centimetri nelle aiuole».
Guadagnucci sceglie, però, di essere propositivo e disegna possibili soluzioni: «Al Comune chiediamo che realizzi marciapiedi dal ponte dell’autostrada a via Gorizia, a garanzia della sicurezza dei pedoni o che istituisca il senso unico in quel tratto, considerato che la viabilità su viale Mattei è stata potenziata e il traffico potrebbe confluire lì». Proposte e residenti in attesa di risposte. (c.s.)
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