Proteste
Gaia chiede la mora per un ritardo suo
La protesta degli utenti: «Le bollette sono arrivate dopo la scadenza e ora dobbiamo pagare 31 euro»
FIVIZZANO. Utenti di Gaia infuriati per l’arrivo nell’ultima bolletta di una mora pari a 31 euro relativa al mancato pagamento del primo periodo dell’anno, ossia i mesi da gennaio a marzo, per il quale però non sarebbe stata recapitata alcuna bolletta alle famiglie interessate e comunque importo regolarizzato a seguito di una richiesta di pagamento inviata tramite raccomandata nell’ottobre scorso.
Insomma alcuni di questi utenti non ci stanno a dover pagare una sanzione, dicono loro «per un errore commesso dalla società, che non ci ha inviato la bolletta relativa al primo periodo nei tempi prestabiliti». E alcuni di loro, i più arrabbiati, si sono già rivolti alle associazioni che tutelano i consumatori.
Scatta così la protesta contro Gaia da parte di diversi cittadini del comune di Fivizzano ai quali non è piaciuto per niente questo modo di agire da parte della società che gestisce il servizio idrico integrato. I cittadini-utenti si sono rivolti a Il Tirreno bollette alla mano, con regolari ricevute di pagamento, per spiegarci la vicenda. Che si può così riassumere: « Con l’ultima bolletta, relativa al terzo periodo del 2015, quindi per i mesi da luglio a settembre, la cui scadenza di pagamento è per i primi giorni del prossimo dicembre, nel riepilogo nella voce “altri addebiti/crediti” figura l'importo da erogare pari a 31 euro». Una cifra che ci fanno notare fa lievitare l’importo complessivo della bolletta e a qualche pensionato crea qualche problema. Gli utenti più attenti hanno così ripercorso l’iter che ha portato la società Gaia a erogare la mora.
«Per il primo periodo dell’anno – dicono gli utenti- non ci è arrivata alcuna bolletta, mentre le successive: secondo e terzo sì. Probabilmente Gaia accortasi della dimenticanza ci ha così inviato nell’ottobre scorso una raccomandata intimandoci di regolarizzare il pagamento entro 20 giorni. Cosa che abbiamo fatto. Ed ora con l’arrivo della bolletta relativa al terzo periodo ci ritroviamo la richiesta del pagamento di 31 euro che riteniamo non dovuti perché alla fine l’errore del mancato invio della prima bolletta l’hanno fatto loro. Insomma alla fine siamo sempre noi che dobbiamo pagare anche per errori commessi da altri». Da aggiungere inoltre che visionati i mancati pagamenti del primo periodo che per il nostro interlocutore è di un importo di una cinquantina di euro, appare molto esosa la richiesta di mora di 31 euro, pari al 62%.
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