Il Tirreno

«Ci ha aiutati dopo il terremoto»

«Ci ha aiutati dopo il terremoto»

Sfruttamento di escort, gli sfollati emiliani difendono il titolare dell’agenzia immobiliare sotto accusa

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MASSA. Tra i testimoni chiamati a deporre dalla difesa ieri mattina in tribunale a Massa c’era anche il sindaco di San Possidonio, Rudi Accorsi. Il primo cittadino ha confermato che Egidio Giorgio, titolare dell’agenzia immobiliare di Marina di Massa, quando era venuto il terremoto che aveva messo in ginocchio l’Emilia, nel 2012, aveva messo a disposizione degli sfollati quattro dei suoi appartamenti. A titolo gratuito e per due mesi. Ma davanti al collegio presieduto dal giudice Paolo Puzone si sono presentati anche i terremotati, raccontando come si erano trovati in quegli appartamenti.

L’avvocato di Giorgi vuole dimostrare che il suo assistito metteva a disposizione di chi aveva necessità quelle case, in qualunque periodo dell’anno. Lo ha fatto con gli sfollati di Sanj Possidonio e lo ha fatto anche con quelle ragazze straniere che lui credeva fossero venute a Massa per motivi di studio e che invece poi si erano rivelate delle escort. Mettendolo nei guai, visto che la procura oltre alla sua condanna vuole la confisca di quattro immobili di sua proprietà dove le giovani vendevano sesso a clienti di ogni ceto sociale: i carabinieri hanno identificato liberi professionisti, operai e perfino studenti durante i loro appostamenti davanti alle alcove.

I racconti delle persone che conoscono il titolare dell’agenzia immobiliare il Lago da una vita hanno detto che quegli appartamenti li hanno affittati più volte per passare una bella vacanza al mare: «Una persona degnissima, uno che quando chiedevamo l’immobile per pochi giorni di inverno ce lo dava gratis. Come ha fatto anche con gli alluvionati e i terremotati dell’Emilia», hanno spiegato senza tentennamenti. Dovevano essere sentite anche due giovani escort, ma dopo il blitz si sono trasferite in Lombardia e da allora gli inquirenti hanno perso le loro tracce.

Giorgi è accusato di sfruttamento della prostituzione. Secondo gli inquirenti affittava gli appartamenti di sua proprietà ad avvenenti ragazze, perlopiù sudamericane, per agevolare la loro professione. Per questo, in fase di indagini, si è visto sequestrare e poi confiscare cinque immobili. Provvedimento confermato. Non solo: era stato colpito da un’ordinanza cautelare (il divieto di dimora). Nei guai era finito anche un suo amico che accompagnava le giovani con l’auto ovunque e per loro faceva anche delle commissioni. Pure lui è stato rinviato a giudizio. Manel frattempo è scomparso per un male incurabile. Aveva solo 49 anni.

In fase di indagini le ragazze hanno collaborato con gli inquirenti raccontando come venivano reclutate e perché sceglievano proprio Marina come luogo di lavoro. Hanno detto che l’agenzia immobiliare, nonostante gli affitti fossero decisamente cari, era rinomata tra le prostitute di lusso. Il servizio che forniva Giorgi era completo. Gli appartamenti erano arredati con gusto e con rifiniture di pregi. Il problema è che adesso in aula si stanno rimangiando quanto detto, come accaduto nelle scorse udienze.

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