Sicurezza
Verifiche urbanistiche sui capannoni
Incontro in Provincia con Comune e comitato dei cittadini di Albiano Magra. Intanto l’attività è ripresa a pieno ritmo
AULLA. Un incontro atteso, quello di ieri mattina presso Palazzo Ducale a Massa, fra una delegazione di albianesi che chiedono da più di un mese la chiusura della ditta Costa e i vertici della Provincia di Massa Carrara. Assieme ai cittadini albianesi c'era il sindaco Silvia Magnani, alla quale era stato richiesto dai cittadini stessi di dare vita a un incontro con la Provincia sulla spinosa questione della ditta Costa.
Al summit erano presenti il presidente e il vice presidente della Provincia, Narciso Buffoni e Ugo Malatesta, la dirigente provinciale Alessandra Malagoli, la presidente del consiglio comunale aullese Roberta Semeria e una delegazione di 15 cittadini di Albiano Magra, E a caldo abbiamo ascoltato la voce dei cittadini albianesi, rappresentati dall'ex presidente della Croce Rossa di Albiano Magra, Roberto Cipriani, che faceva parte della delegazione. C'è una moderata soddisfazione nelle parole di Cipriani, secondo il quale “si è avviato un percorso che potrebbe portare ad esiti positivi per la comunità di Albiano Magra”.
Cipriani focalizza, quindi, la sua attenzione sulla procedura di conformità urbanistica sul capannone bruciato durante l'incendio di domenica 4 ottobre, avviata dall'Amministrazione comunale aullese e che dovrebbe concludersi in questi giorni: «A quanto ne sappiamo se emergerà che il capannone non ha i requisiti urbanistici indispensabili, il primo cittadino aullese dovrà intervenire». Inoltre, secondo Cipriani, il Comune di Aulla avrebbe manifestato l'intenzione di aprire una Conferenza dei servizi sulla ditta Costa, «a cui chiederemo di partecipare come cittadini di Albiano Magra», e la delegazione albianese ha sollecitato il presidente della Provincia a impegnarsi affinché vengano condotti controlli più capillari da parte dell'Arpat.
Purtroppo non ci è stato possibile parlare con il sindaco di Aulla, impegnato nel pomeriggio a Firenze presso la Regione Toscana, mentre da ambienti vicini alla Provincia si è fatto notare che questa, entro l'anno in corso, affiderà l'incarico per la realizzazione delle indagini sulle emissioni odorigene della ditta Costa. Inoltre, sarebbe stato ribadito dal vice presidente Ugo Malatesta quanto affermato in una nota stampa dei giorni scorsi, ovvero che la Provincia «non ha modificato la sua posizione in merito all’impianto, così come contenuta nella determina del settore ambiente del dicembre 2013, impugnata davanti al Tar».
In quell’atto si rilevava che l’impianto, essendo all’interno di un centro abitato perimetrato dal regolamento urbanistico vigente, non rientrerebbe tra i siti idonei per la collocazione di impianti di gestione rifiuti. Sempre Malatesta avrebbe affermato che il nulla osta dato nel 2003 dalla Provincia potrebbe non essere più valido, visto che fu dato perché il Comune di Aulla in quegli anni avrebbe attestato che era tutto a posto. Infine, anche i rifiuti provenienti da fuori Regione potrebbero essere oggetto di controlli sulla loro differenziazione. Come si vede tanti condizionali per una situazione più che mai fluida. Intanto la ditta Costa ha ripreso l'attività a pieno regime e i cittadini si sono rivisti ieri sera per decidere se e quali forme di protesta adottare per l'immediato futuro.
Gianluca Uberti
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