Il Tirreno

La macchina del filo è sotto sequestro

di Alessandra Vivoli
La macchina del filo è sotto sequestro

Anche ieri mattina in cava un nuovo e lungo sopralluogo di carabinieri e Asl Maura Pellegri: tanti progressi nelle tagliatrici diamantate, ma non basta

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CARRARA. La macchina del filo diamantato, quella da cui si è strappata la perlina che ha ferito mortalmente alla tempia Nicola Mazzucchelli, è stata posta sotto sequestro. Ordine della Procura (il pm titolare delle indagini è il dottor Alberto Dello Iacono) che ha disposto accurati accertamenti sul luogo della tragedia.

E nella cava Calocara 102 ieri mattina sono tornati anche i tecnici dell’Unità operativa di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, insieme ai carabinieri.

E proprio la responsabile del servizio dell’Asl, l’ingegner Maura Pellegri, apre una riflessione sulle macchine a filo diamantato.

«È stato fatto un sacco di lavoro - spiega - nella nostra provincia, diversamente da quello che accade in tutto il resto d’Europa, oltre al filo plastificato abbiamo disposto una protezione in più, un nastro sull’intero circuito.

Ma a quanto pare, alla luce di questa disgrazia che ha colpito gli addetti ai lavori, e una comunità intera, bisogna riaprire un confronto su queste macchine da taglio per capire se possono essere usate o meno».

Insomma una presa di posizione forte che riapre un dibattito, quello sul filo diamantato, «che sembrava essere risolto, in termini di sicurezza - ribadisce l’ingegner Pellegri - dopo vent’anni di studi, confronti, e prove di strappo. Per il filo diamantato si moriva tanti anni fa, poi avevamo lavorato tanto per ridurre i rischi proprio per questo motivo questa tragedia ha colpito così profondamente tutti».

Intanto ieri mattina è stato riaperto, appositamente per questa vicenda, l’obitorio di Carrara per consentire al medico legale Maurizio Ratti (su incarico della Procura) di effettuare l’esame esterno sul corpo di Nicola Mazzucchelli. Con grande sensibilità il dottor Ratti ha svolto in termini strettissimi il suo compito, consentendo così di dare subito il nulla osta per i funerali del cavatore. La morte del sorvegliante di cava, così ha stabilito il medico legale, è stata causata dalla lesione provocata dalla perlina diamantata che lo ha colpito alla tempia: il pm Dello Iacono non ha ritenuto necessario fare ulteriori accertamenti.

I funerali di Nicola Mazzuccchelli si terranno domani, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Miseglia. Ieri all’obitorio è stato un continuo pellegrinaggio di amici, parenti, colleghi di lavoro che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia del cavatore scomparso. Un abbraccio della città, senza alcuna divisione fra cavatori e imprenditori, per ricordare Nicola Mazzucchelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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