Il Tirreno

Il parco bruciato dai ragazzini

di Alessandra Vivoli ; di Alessandra Vivoli
Il parco bruciato dai ragazzini

Svolta nelle indagini: le picconate ai giochi inflitte con poca forza, forse è opera di bambini

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MARINA DI CARRARA. A devastare il piccolo parco della scuola dell’infanzia Giampaoli, a dare fuoco allo scivolo e a prendere a picconate le altalene sono stati dei ragazzini. Poco più di bambini.

La clamorosa svolta nelle indagini condotte, già nella serata di domenica, dalla polizia arriva dopo tre sopralluoghi della scientifica, dopo un collegamento, doveroso, con i precedenti episodi di vandalismi a danno della scuola.

Gli autori del disastro che ha colpito al cuore non solo il giardino dell’infanzia, oggi con i sacchi di terriccio rovesciati e tutte le piante strappate, ma anche l’intera comunità carrarese, sono giovanissimi. Su questo non ci sarebbero dubbi: e lo dicono i riscontri effettuati nelle ultime ore dalla polizia scientifica. A “tradire” gli autori del disastro sono stati alcuni elementi precisi. Innanzitutto i segni di quelle picconate inflitte ai pali delle altalene nuove di zecca. I segni sono lievi: ce ne sono parecchi, ma nessuno è riuscito a andare oltre la superficie. Questo significa che a colpire, ripetutamente, ma con poca forza, sia stata la mano di un bambino, di un ragazzino.

Non solo. L’incendio al castello-scivolo per le arrampicate è stato appiccato con il legno della staccionata. Non è stato utilizzato (questo lo hanno stabilito i ripetuti rilievi) materiale incendiario. Si è fatto semplicemente un fuoco, sotto allo scivolo e le fiamme hanno immediatamente distrutto le parti in plastica del gioco nuovo di zecca, uno dei quelli donati da club Lions per poter ripristinare lo spazio per i bambini devastato dall’alluvione del novembre scorso.

Con lo stesso fuoco, o meglio con un pezzo di legno a cui erano state appiccate le fiamme, i baby vandali hanno poi cercato di bruciare anche le altalene e gli altri giochi ma, proprio per il fatto che non avessero liquidi infiammabili, non sono riusciti nell’intento. Di qui il tentativo (maldestro) di spaccare a picconate le altalene. Ma anche in questo caso si è agito con poca forza, con quella dei ragazzini.

Tutti questi particolari hanno indotto gli inquirenti a collegare quanto avvenuto domenica scorsa all’interno dell’istituto comprensivo Taliercio, a episodi precedenti, quando venne danneggiata la staccionata che doveva proteggere il giardino dell’infanzia.

Anche in quel caso ad agire erano stato dei ragazzini. E adesso le indagini della polizia si concentrano proprio su questa pista: per cercare di scoprire se dietro il nuovo e devastante atto vandalico ci sia sempre la stessa mano. Quella che già aveva colpito nel mese di agosto e durante l’estate sempre in quel piccolo parco che rappresenta l’orgoglio della scuola Giampaoli.

Le indagini, quindi, sono a una svolta e già nelle prossime ore i baby vandali potrebbero avere nomi e cognomi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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