Lutto
Arriva in centro la raccolta porta a porta dei rifiuti
Massa, il progetto è stato presentato da Asmiu durante l’assemblea dei residenti
MASSA. Una zona traffico limitato “seria” non può fare a meno del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti. È questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’assemblea che ha preso vita lunedì sera nella saletta dei consiglieri comunali organizzata dall’associazione dei residenti del centro storico e a cui hanno partecipato anche l’amministratore unico di Asmiu, Federico Orlandi, e il presidente della commissione comunale ambiente, Nicola Cavazzuti di Rifondazione comunista.
Ed è proprio durante questo incontro che è stato illustrato, per la prima volta, il progetto che Asmiu ha messo a punto per la città, con una prima importante notizia: la raccolta porta a porta partirà presto. E, questa volta, sembra sul serio.
Il progetto infatti adesso c’è e - stando a quanto riferito dall’amministratore unico di Asmiu - il suo finanziamento verrà approvato con l’assestamento di bilancio in uno dei prossimo consigli comunali. Il costo di partenza è di circa 100-120 mila euro, per l’acquisto dei mezzi («uno per ogni area, quindi cinque», spiega Orlandi), il materiale informativo, personale.
Poi il costo sarà di 400 mila euro all’anno. Una spesa sicuramente maggiore rispetto alla normale raccolta dei rifiuti, ma che verrà ammortizzata parecchio - oltre che in termini di costi ambientali - con le spese di smaltimento in discarica, che adesso sono molto più alte.
Il costo dello smaltimento in discarica dell’indifferenziato (quello che attualmente è maggioritario con una raccolta differenziata ferma al 30%, ndr) è infatti di 103 euro a tonnellata, mentre per l’organico è di 95 euro a tonnellata, carta e vetro sono gratis.
Il progetto riguarderà tutto il centro di Massa, un’area che va dal centro storico fino a via Carducci e via Benedetto Croce. E vedrà due passaggi: il primo che riguarderà il centro storico e il secondo l’area restante.
«Ma prima di tutto - spiega Orlandi - partiremo con una massiccia campagna informativa, perché se un cittadino non è educato è inutile fare questo investimento. Andremo quindi casa per casa con operatori e distribuiremo volantini. Questo dovrebbe partire già entro la fine dell’anno».
I residenti portano a casa quindi un altro risultato atteso - dopo la chiusura del centro storico alle autel - sollevando però un altro problema: «Rimane il fatto - spiega Andrea Piccini, presidente dell’associazione dei residenti del centro storico - che il centro storico non è mai pulito come dovrebbe. E questo non perché Asmiu non abbia gli strumenti, ma perché ha una metodologia sbagliata di intervento. Frutto, secondo quando ci è stato detto, di una struttura vecchia che ha sempre funzionato in questo modo».
Stando ai piani di Asmiu, quindi, la rivoluzione del porta a porta dovrebbe partire a anno nuovo. Una sfida per un comune fanalino di coda nella raccolta differenziata in regione.
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