Il Tirreno

Rivoluzione completa Da ieri si nasce al Noa

di Chiara Sillicani
Rivoluzione completa Da ieri si nasce al Noa

Trasloco per ostetricia, ginecologia, pediatria e neonatologia

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MASSA. Dopo dieci anni tondi tondi il reparto materno infantile fa i bagagli: lascia Montepepe dove ha messo su casa nel 2005 e si sistema al primo piano del nuovo ospedale, su viale Mattei.

Se ne vanno le mamme, se ne vanno i bambini, si trasferiscono in una giornata l’ostetricia, la ginecologia, la pediatria e la neonatologia. Operazione delicatissima che impegna medici e operatori per l’intera giornata e costringe alla piena operatività due sedi: dalle 9 del mattino i primi pancioni arrivano al nuovo ospedale delle Apuane, ma lungo l’Aurelia ginecologi e ostetriche sono ancora al lavoro. In sala parto ci sono le mamme a cui i dolori sono arrivati durante la notte. Nella mattina degli scatoloni e dei bagagli pronti, nascono tre bambini. Sono le 11 e 30 quando l’ultimo vagito segna l’addio alla sede di Montepepe. Un’ora dopo le grida festose di chi si affaccia alla vita inaugurano l’attività del reparto materno infantile al nuovo ospedale: alle 12 e 40 il piccolo Nicolò si fa sentire, fa sapere a tutti che è arrivato. E sancisce la novità: gli apuani nascono a pochi metri dal mare, in viale Mattei (vedi articolo accanto). Prova del nove superata, quindi, per le sale parto anche se il trasloco prosegue, fino a sera.

Alle 8 del mattino, ieri, ricoverate a Montepepe ci sono 11 neo mamme con i loro piccolini: impossibile trasportare puerpera e bambino insieme, servono due ambulanze. In una sale la mamma, nell’altra il bimbo, in culla termica, assistito da medico e infermiere e accompagnato da papà. I mezzi viaggiano uno dietro l’altro e hanno l’obbligo di non perdersi mai di vista. All’arrivo al Noa vengono accolti da ostetriche e infermieri e sistemati nelle stanze già assegnate. Nessun viaggio verso il Noa, invece, per chi è in attesa di dimissione e lascerà l’ospedale prima di sera.

Tutto procede - assicura il primario Antonio Ragusa - in piena regolarità, ma le operazioni sono complesse e i tempi lunghi: alle 17 sono ancora due le mamme in attesa di raggiungere il nuovo reparto.

Materno infantile non coincide, però, con ostetricia: il dipartimento include anche pediatria e neonatologia. Sono quattro, infatti, i piccoli affidati alle cure dei medici in pediatria: tre di loro hanno due anni, uno ha soltanto tre mesi. È lui l’ultimo paziente a lasciare il reparto, alla volta di viale Mattei: la mamma sale in barella, lo stringe tra le braccia e insieme partono alla volta del Noa. Le infermiere che assistono alla scena non nascondono la commozione: «Anni di lavoro qui, non possiamo celare la sofferenza».

Non ci sono, invece, bambini ricoverati in neonatologia e la cosa evita il più delicato dei trasferimenti, quello di un bimbo appena nato e con particolari necessità assistenziali .

Un sola donna, ieri, è ricoverata in ginecologia: viene trasferita nell’area chirurgica dell’ ospedale della Apuane. La nuova organizzazione esclude, infatti, la commistione tra ginecologia e ostetricia. Vale a dire: tra chi ha appena partorito e chi ha subito un intervento.

Giornata storica, quindi, con l’addio alla sede di Montepepe. A coordinare le operazioni è il dottor Antonio Ragusa, responsabile del dipartimento: «Noi - è la premessa - guadagniamo meno di altri da questo trasloco perché gli spazi che ci ospitavano erano indubbiamente migliori rispetto a quelli che accoglievano altri reparti. Ciò non toglie che siamo di fronte ad un passaggio importantissimo, questa è una struttura eccellente».

È tranquillo il primario ed assicura che tutto sta procedendo per il meglio: «Sono andati bene - fa il punto - i tre parti a Montepepe in mattinata e il primo parto al Noa. Non possiamo che essere molto soddisfatti». Ma prima di concedersi un bel sospiro di sollievo, Antonio Ragusa vuole assicurarsi che tutto, ma proprio tutto, sia stato definito, che anche l’ultimo scatolone sia arrivato: «È stato un periodo molto impegnativo, tra qualche giorno, ad operazioni di trasloco definitivamente concluse, sarò sicuramente più tranquillo».

Qualche giorno, quindi, per i dettagli ma da ieri, con i bagagli fatti al dipartimento materno infantile, la rivoluzione della sanità apuana è compiuta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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