Attenzione
«Le telecamere attese da luglio»
La presidente Benfatto: è il terzo radi vandalico in pochi mesi
MARINA DI CARRARA. «Adesso le telecamere non possono più attendere: le stiamo aspettando da luglio».
Dopo il terzo atto vandalico registrato nell’area giochi di via Marco Polo, il consiglio dei cittadini di Marina di Carrara rilancia l’appello messo nero su bianco durante la riunione dello scorso luglio: serve impianto di videosorveglianza, una illuminazione migliore e un lucchetto all’ingresso pedonale. Il giorno dopo l’incendio al parco giochi che ha ferito una comunità intera i genitori sono preoccupati per la sicurezza e i bambini delusi.
Il consiglio dei cittadini di Marina di Carrara descrive così le reazioni a quello che è accaduto domenica scorsa in via Marco Polo e che ha lasciato non solo devastazione ma anche tanta amarezza.
L’area giochi antistante il nido “Il girotondo” e la scuola dell’infanzia Giampaoli è finita nel mirino dei vandali che dopo aver danneggiato le attrezzature, le hanno date alle fiamme.
«Si tratta del terzo atto vandalico nel giro di un anno» ricorda Lara Benfatto, presidente del consiglio dei cittadini del litorale, sottolineando come il suo organismo di partecipazione aveva raccolto diverse segnalazioni su quell’area, ascoltando residenti e genitori dei piccoli studenti.
«La prima volta erano stati danneggiati i giochi, la seconda volta era stata divelta la recinzione e alcune tavole erano state spezzate, creando pericolosi spuntoni di legno»riferisce ancora la presidente.
Non a caso, a inizio luglio, appreso del progetto del Lion’s Club di creare ex novo l’area giochi distrutta dall’alluvione di novembre 2014, il consiglio dei cittadini aveva indetto una riunione ad hoc, mettendo nero su bianco le proposte a tutela di quello spazio.
«Abbiamo chiesto l’installazione di un sistema di videosorveglianza, una serie di migliorie all’illuminazione e un intervento per sistemare l’ingresso pedonale che rimane sempre aperto» ricorda Lara Benfatto sottolineando che trattandosi di un’area buia e isolata, protetta da una recinzione facilmente valicabile, la presenza delle telecamere è pressoché indispensabile.
Purtroppo però i vandali hanno bruciato tutti sul tempo: ancora prima dell’installazione dell’impianto di video sorveglianza, e dell’inaugurazione dell’area giochi, hanno distrutto tutto, con un gesto vigliacco perchè messo a segno con la certezza di non essere visti e a danno esclusivo di bambini piccolissimi, che aspettavano solo di poter tornare a giocare nel giardino della loro scuola.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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