Sicurezza
Eaton, scadono gli ultimi ammortizzatori
Futuro incertissimo per i 120 ex dipendenti superstiti. E l’assunzione dei 70 in Iglom segna il passo
MASSA. Erano 345 i dipendenti di Eaton. Nel 2008 vennero tutti licenziati dalla multinazionale Usa che chiuse lo stabilimento di Massa per de-localizzare la produzione di componenti per auto in Polonia. Oggi, 150 di loro hanno trovato un’altra occupazione, o sono andati in pensione. Per altri 70 c’è l’imminente assunzione in Iglom, l’azienda che ha acquistato l’area Ex Eaton. Ma per gli altri 120 lavoratori non c’è alcuna prospettiva per il futuro. Salvo, quella ancora remota e incerta della re-industrializzazione della area residua di Eaton e, quindi, di una ri-assunzione. E per questi 150 ex operai (nel conto anche quelli che dovrebbero entrare in Iglom) il tempo adesso stringe davvero. Perchè a fine anno per loro non ci sarà più alcun ammortizzatore sociale, nessuna forma di sostegno al reddito.
Per questo, Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto al “tavolo istituzionale” e in particolare alla Regione, un intervento per garantire, ancora, un’indennità a questi ex lavoratori. La Regione aveva promesso un incontro sul tema, anche con la proprietà di Iglom, per la giornata di ieri. Poi, ha fatto sapere che è tutto spostato all11 dicembre. Quanto basta per fare risalire la tensione fra gli ex Eaton con la convocazione di un’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio nella sala consigliare del municipio e a cui è intervenuto anche il sindaco Alessandro Volpi.
Le preoccupazioni degli ex lavoratori sono tante. Temono un disimpegno della Regione, che dovrebbe trovare le risorse economiche per prorogare la indennità di mobilità. E che dovrebbe finanziare il piano di “lavori socialmente utili” (Lsu)in cui impiegare gli ex Eaton. In sostanza gli operai verrebbero impiegati per lavori utili alla collettività come messa in sicurezza del territorio, manutenzione ecc. Niente di tutto questo hanno finora ottenuto e niente di certo hanno per quanto riguarda i tempi e le modalità di assunzione dei 70 “prescelti” da Iglom (che, comunque, ha già messo in produzione 5-6 lavoratori di questa lista).
L’assemblea e il pressing dei sindacati hanno ottenuto, tramite la mediazione del sindaco Volpi di una fissazione del tavolo in Regione al 1 dicembre. Da quell’incontro dovranno uscire soluzioni come la proroga alla mobilità o l’avvio dei progetti socialmente utili. (c.f.)
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