Sicurezza
Massa, coltiva marijiuana e litiga con la mamma. Arrestato operaio
I carabinieri hanno scoperto le piante in camera da letto. Li hanno chiamati i vicini, spaventati dalle urla della donna
MASSA. Una lite familiare ha permesso ai carabinieri del radiomobile di Massa di trovare una mini piantagione di marijuana in un appartamento del villaggio San Leonardo. Le quattordici piante erano nel loro vaso e godevano di ottima salute (erano rigogliose) grazie a un sofisticato sistema di irrigazione, un ventilatore che produceva aria calda o fredda a seconda delle esigenze e infine un paio di lampade termiche. La serra fai da te l’aveva realizzata, con un kit che si trova tranquillamente su Internet, un operaio di 37 anni. Una produzione a chilometro zero, anzi a centimetro zero, dato che le piantine si trovavano nella sua stanza, accanto al letto. Le foglie poi venivano fatte essiccare e fumate. Un raccolto a uso e consumo del metallurgico. O almeno questo è quanto ha raccontato alla pattuglia che lo ha portato prima in caserma e poi in tribunale, dove il giudice ha convalidato l’arresto, imponendo all’indagato l’obbligo di firma in attesa del processo per direttissima che verrà celebrato all’inizio di dicembre.
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Nessun dubbio su quello che c’era dentro quei vasi: la forma delle foglie era inconfondibile per i militari. Vista la quantità, oltre alla denuncia è scattato pure l’arresto del trentasettenne. L’uomo non ha neppure provato a difendersi, tale era l’evidenza. Anche se cuore di mamma, nonostante pochi minuti prima stesse insultando l’attempato pargolo, ha chiesto clemenza alla pattuglia che nel frattempo se lo stava portando via. Preghiera inutile, ormai la frittata era fatta. La mini piantagione e tutti gli arnesi installati per la coltivazione sono stati sequestrati e non appena il tribunale darà il consenso verranno distrutti. Cara è costata quella zuffa.
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