Il Tirreno

La denuncia

Bus a pezzi e lavoro in pericolo

Bus a pezzi e lavoro in pericolo

I sindacati del Ctt puntano l’indice sulle scelte della direzione

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. I dipendenti della CTT Nord di Massa Carrara in questi giorni sono preoccupati per il loro posto di lavoro.

«A primavera in Lunigiana, sono stati dati in appalto 3 turni di lavoro, per poi aggiungerne un altro a Settembre - spiegano in una nota i sindacati aziendali - Nella zona di costa sono stati dati in appalto ulteriori 4 turni di lavoro in concomitanza dell’inizio del servizio al Noa. Ora ci giunge voce che la prossima settimana ne sarà esternalizzato uno nuovo. Un totale di 9 turni di lavoro con le stesse motivazioni: “non ci sono autobus”, “sono rotti, non possono essere riparati o costa troppo ripararli….”.Il parco mezzi è sicuramente vetusto e i miracoli non li pretende nessuno, ma qua i bus sembrano in un completo stato di abbandono». E poi l’attacco alla dirigenza tecnica: «Gli autisti sono anni che girano con bus scalcinati mentre la nostra Dirigenza Tecnica, non ha mai saputo fare una vera programmazione del rinnovo parco veicolare e tanto meno quello di una programmazione seria della manutenzione. Si è sempre cercato di rattoppare “alla bell’e meglio” senza mai capire che saremmo arrivati prima o poi al momento della frutta. E quel momento è arrivato. La maggior parte dei bus non ce la fa più a funzionare mentre gli altri, al minimo problema, si mettono fuori servizio per lungo tempo. L’ultimo mezzo portato in officina per una semplice sostituzione dei freni riparabile in 24 h, viene risolto appunto con il nono appalto.

Negli ultimi mesi sono state soppresse tantissime corse e l’utenza rimasta a piedi ogni volta se l’è presa con gli autisti. Utenza sempre più allo stremo e giustamente arrabbiata. Utenza che sfoga sui conducenti tutto il proprio malumore. Atteggiamento più che comprensibile vista la situazione attuale ma al quale i dipendenti non possono porre rimedio se non cercando di spiegare che il disservizio non dipende dalla loro volontà e che anche loro lavorano in condizioni disperate».

E la denuncia continua: «Molte volte capita che il conducente, pur di non saltare la corsa, la effettua con notevole ritardo….. e giù improperi da parte dell’utenza ignara dei veri motivi del ritardo e della buona volontà dell’autista.Adesso siamo stanchi. L’acquisto degli ultimi cinque veicoli extraurbani avvenuto con la rottamazione di alcuni mezzi ancora utilizzabili si è rivelato un vero disastro. Molti di questi sono già fermi con problemi di blocco improvviso delle ruote dovuto al cattivo funzionamento dei sensori delle porte. Sugli autobus urbani comprati a inizio estate invece si fa la doccia all’interno non appena piove un po’ più forte, Ma chi decide quali mezzi comprare? Perché i mezzi che si comprano a Massa Carrara per lo svolgimento del servizio TPL su gomma sono sempre non all’altezza del servizio che devono svolgere?»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web