Il Tirreno

Spunta un’altra cordata

di Luca Santoni
Spunta un’altra cordata

Visita lampo anche di Giuseppe Perpignano, ex presidente del Barletta

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Anche l'ex presidente del Barletta e del Bogliasco Giuseppe Perpignano potrebbe essere interessato alla Carrarese. Ovviamente il condizionale è d'obbligo.

Il colpo di scena è arrivato nel primo pomeriggio di ieri in contemporanea con gli allenamenti della squadra, quando il direttore sportivo Sandro Federico è arrivato allo stadio dei Marmi in compagnia di Giuseppe Perpignano ed un avvocato, dopo aver pranzato insieme al ristorante Corallo Nero di Marina di Carrara.

Non c'è ancora nulla di concreto e nessuno si è sbilanciato con dichiarazioni dirette, ma è evidente che ci sono operazioni in atto o quantomeno dei sondaggi talmente avanzati da giustificare la presenza di volti nuovi dentro la sede della Carrarese. L'ipotesi rimbalzata potrebbe essere quella che vedrebbe Perpignano acquistare non tanto le quote della Carrarese, ma la società Progetto Carrara di Tartaglia che controlla il 70% del club e quindi automaticamente controllare la Carrarese.

Finora però non è arrivato nessun riscontro diretto. Abbiamo avvicinato Perpignano direttamente dentro gli uffici di piazza Vittorio Veneto. L'ex patron del Barletta è rimasto sul vago e ha risposto alle nostre domande spiegando di trovarsi a Carrara solo per incontrare l'amico Federico, ma «non c'è nessun interessamento verso la Carrarese. Siamo qui solo per Federico».

Frasi di circostanza a parte, l'avvocato, che era in compagnia di Perpignano, è stato visto entrare nella sede della Carrarese con degli incartamenti. Lo stesso avocato poi si è lasciato andare spiegando che, se le cose andranno a buon fine, verrà fatto uscire un comunicato, a testimonianza che si trattava di qualcosa di più di una improbabile visita di piacere. Ufficialmente non c'è stata ancora nessuna firma, ma secondo indiscrezioni l'operazione sembra fatta al 99%.

La presenza di Perpignano, inutile nasconderlo, non è affatto piaciuta ai tifosi che hanno immediatamente mostrato il loro dissenso. Perpignano è stato presidente del Barletta dal 2014 al 2015. Il 30 giugno 2015 i biancorossi non sono riusciti ad iscriversi al campionato di Lega Pro 2015-2016 e hanno perso il Titolo sportivo. Il Barletta a quel punto è ripartito dal campionato di Eccellenza. Coinvolto nel calcioscomesse, il Barletta è stato condannato a 3 punti di penalità nel campionato successivo, mentre il presidente Perpignano è stato prosciolto.

«I bilanci della Carrarese sono a posto. Non ci sono problemi. Siamo in regola su tutto. Esistono società messe molto peggio, invece, qui si sta creando un allarmismo esasperato». Ci ha spiegato Sandro Federico, col quale abbiamo fatto il punto della situazione, partendo proprio dalla presenza di Perpignano: «Ci sono tanti amici che ci stanno chiamando e noi siamo assolutamente disponibili, se qualcuno può concretamente dare una mano alla Carrarese. Visto che purtroppo da altre parti non si riesce a ragionare, può darsi che una parte terza possa trovare una soluzione».

Tartaglia potrebbe vendere la Progetto Carrara, la società che controlla il 70% della Carrarese Calcio?

«Posso solo dire che la situazione è assolutamente sotto controllo e non è drammatica come sembra a qualcuno».

Cosa ha detto ai giocatori negli spogliatoi?

«Di stare tranquilli, di continuare a fare quello che stanno facendo ogni domenica, perché ci stanno dando una grossa mano e che anche grazie ai risultati, la Carrarese ha attirato l'attenzione di molti».

Possiamo dire quindi che il gruppo Tartaglia si sta muovendo per trovare compratori, soci o partner?

«Assolutamente, come è normale che sia».

Lunedì potrebbero esserci novità concrete?

«L'obiettivo è sistemare le cose il prima possibile. Ci sono tante persone che potrebbero essere interessate e dare una grossa mano. Ce ne sono più di una».

Tartaglia vuole uscire definitivamente dalla Carrarese? «Tartaglia vuole risolvere i problemi della Carrarese».

Uscendo totalmente?

«Si può fare tutto»

Per vendere il vostro 70% serve anche il placet del socio di minoranza?

«E' normale che eventualmente la cosa si farà di comune accordo. Mi sembra logico informare anche l'altra parte. Comunque di proposte ufficiali non ne sono ancora arrivate».

Così Federico. Che ha ragione: la Carrarese interessa e può interessare a tanti perchè Gigi Buffon ha tenuto i conti finora in ordine e la situazione debitoria non è disastrosa specialmente se paragonata alla media delle squadre di calcio di pari categoria (e anche superiori). Interessa la Carrarare certamente al generale Giulio Coletta, portavoce di un gruppo di imprenditori che(leggi intervista di fianco) sostiene di poter portare lunedì una proposta di acquisto concreta e garantita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa