La manifestazione
Pasticcio telefonini: Tim fa ricorso al Tar contro il Comune
Bocciato il piano dell’azienda che prevedeva un’antenna sul tetto dell’ospedale. Il vicesindaco Berti: il Piano lo vieta
MASSA. Pasticcio telefonini, ora c’è un ricorso al Tar. Diventa una questione, anche, di carte bollate, il caso della assenza di campo all’interno del nuovo ospedale di viale Mattei. A rivolgersi al tribunale amministrativo, contrto il Comune di Massa, è la Tim, uno dei gestori della telefonia mobile che dovrebbe assicurare la ricezione nell’area dell’ospedale.
Tim è molto esplicita nell’illustrare la sua posizione e nel contestare le scelte dell’amministrazione civica di Massa. Spiega in una nota l’azienda: «Abbiamo studiato ed elaborato per il Noa un progetto di copertura con abbondante anticipo rispetto ai tempi di apertura della struttura, proprio per essere pronti da subito a fornire il servizio di telefonia mobile. La struttura dell'Ospedale di Massa presenta infatti caratteristiche architettoniche e di materiali simili ad altre strutture recentemente realizzate in altre località (il riferimento è agli ospedali “gemelli” di Lucca, Pistoia e Prato), dove Tim ha già assicurato la copertura del servizio di telefonia mobile».
«La conoscenza delle regole di propagazione del segnale radioelettrico e l'esperienza maturata in occasioni analoghe – spiega ancora Tim – ha portato i nostri ingegneri e tecnici a predisporre un progetto, ritenuto il più idoneo, che è stato presentato in Comune già a giugno di quest'anno».
Tale progetto è stato però rifiutato dall'amministrazione Comunale, «che ha operato scelte diverse e non condivisibili per la collocazione delle antenne». Per questo motivo Telecom Italia, si legge ancora nella nota «è stata costretta a ricorrere alla giustizia amministrativa per sbloccare la situazione, non potendo così garantire da subito la necessaria copertura del servizio, com’era invece possibile con il proprio progetto». Progetto, aggiungiamo noi, che prevede (prevedeva) l’installazione di un ’antenna sul tetto dell’ospedale, soluzione adottata negli altri nuovi ospedali della Toscana.
Secca la replica del municipio. «Vero, i nostri uffici hanno espresso un diniego alla richiesta di Tim-Telecom. Per una ragione molto chiara: Massa ha un Piano antenne, approvato dal consiglio comunale nell’aprile scorso, in base al quale gli impianti di telefonia mobile devono essere installati, ove possibile, in aree comunali. Questo piano era ben conosciuto da Tim che, inizialmente non ha sollevato obiezioni. Quando poi ha ricevuto il diniego al suo progetto, ha chieso e ottenuto una conferenza dei servizi che si esprimesse in merito. Ebbene, tale conferenza non ha rilevato che la collocazione proposta da Tim fosse tecnicamente migliore di quella di installare l’antenna nelle aiuole perimetrali dell’ospedale, come proposto dal Comune». Anche perchè, prosegue Berti, il problema dei cellulari si risolve solo con un sistema di mini antenne all’interno dell’ospedale. «Poi, Tim ha deciso di fare ricorso al Tar. Vedremo cosa diranno i giudici», chiude il vicesindaco.(c.f.)
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