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Istituito il registro della bigenitorialità
Il Comune ha istituito il registro della bigenitorialità, strumento che contribuisce a attuare il diritto del minore a mantenere relazioni affettive significative e costanti con entrambi i genitori...
Il Comune ha istituito il registro della bigenitorialità, strumento che contribuisce a attuare il diritto del minore a mantenere relazioni affettive significative e costanti con entrambi i genitori anche in caso di separazioni conflittuali o divorzio così come sancito nella legge 54 del 2006 quella cioè che ha introdotto l'affido condiviso. Il registro favorisce le comunicazioni fra istituzioni pubbliche e genitori che riceveranno - contemporaneamente e parimenti - presso i gli indirizzi indicati, le informazioni più rilevanti e significative riguardanti la vita amministrativa dei figli. Al registro, presso lo sportello anagrafe comunale, potranno essere iscritti i figli di genitori con residenze diverse, qualunque ne sia il motivo. Per l'iscrizione è necessario che il minore sia residente nel comune, che almeno uno dei genitori ne faccia richiesta e che lo stesso genitore sia titolare della responsabilità genitoriale (ex potestà genitoriale). Ufficialmente la residenza del minore resta una sola ma tutte le comunicazioni che lo riguardano dovranno fare riferimento ai due domicili indicati nel registro. «Per bigentitorialità - fa sapere l’assessora alle pari opportunità, Silvana Sdoga -si intende il diritto del minore a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori, si tratta di un diritto soggettivo, permanente e indisponibile del minore, a prescindere dai rapporti tra i genitori, siano essi separati o divorziati, ogni qualvolta non sussistano altri impedimenti che giustifichino l’allontanamento di uno dei genitori dal figlio».
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