Finanza
Il generale Coletta «Pronti ad acquistare»
Il gruppo rappresentato dall’ex responsabile del settore giovanile della Lazio lunedì presenterà l’offerta: «Abbiamo parlato con Boggi: siamo gente seria»
CARRARA. La cordata del generale Giulio Coletta è pronta a lanciare la propria scalata alla Carrarese. Il gruppo rappresentato dall'ex responsabile del settore giovanile della Lazio lunedì presenterà ufficialmente la propria offerta di acquisto del 70% della Carrarese. Proposta che sarà garantita dalla fideiussione bancaria e sarà presentata al presidente del collegio sindacale Lucio Boggi.
«Prendere o lasciare». Ci spiega il generale Giulio Coletta, raggiunto telefonicamente, il quale spiega: «Noi abbiamo parlato con Boggi. La nostra proposta arriverà lunedì. Bisogna vedere cosa succede nel cda e cosa decidono di fare. Noi siamo disponibili e aspettiamo loro, se sono disponibili ad accettare la nostra proposta. Se accettano, bene, sennò pazienza».
Quando dice “loro”, intende il gruppo Tartaglia?
«Tartaglia ha dato le dimissioni. Il cda si deve riunire e decidere lunedì. Abbiamo parlato anche con un rappresentante di Tartaglia, ribadendo di essere pronti a garantire la copertura finanziaria per la stagione. Lunedì avremo pronta la fideiussione bancaria per coprire la somma necessaria». Lei ha alle spalle quattro imprenditori?
«Si, alcuni sono di Roma, ma c'è ne uno anche di Milano. Tutta gente senza problemi economici e con la fissa per il calcio. Vogliono fare qualcosa di bello. I nomi? Li diranno loro quando sarà il momento». Può dirci almeno il loro ramo d'affari?
«Ristorazione, edilizio, costruzioni. Gente con grossi appalti in Italia e all'estero che non ha problemi».
Come mai proprio la Carrarese? Cosa vi ha attirato qua? «A parlarci della Carrarese è stato il nostro avvocato, Riccardo Brancaleoni di Roma. Ha saputo della Carrarese e ci ha proposto di andare a prendere informazioni. E' stato lui a parlare con Boggi. Ovviamene se c'è la volontà il discorso va avanti, sennò arrivederci e grazie, anche perché questi industriali volevano già comprare altre società. Ad esempio L'Aquila, ma quelli de L'Aquila sono stati un po' particolari e allora il discorso è saltato. Poi si erano interessati anche alla Lupa Castelli, che però era in grosse difficoltà».
La Carrarese invece non ha grossi problemi debitori. «No, sotto quell'aspetto non ci stanno problemi. Adesso vedranno tutti i conti e poi si decide. Se c'è la volontà dalle due parti, il discorso va in porto».
Il vostro referente, quindi, rimane Lucio Boggi?
«E' con lui che abbiamo parlato, perché in questo momento è lui che gestisce un po' tutto».
Lei conosce Tartaglia?
«Io personalmente no, ma altri del nostro gruppo si».
Che progetto vorreste portare alla Carrarese?
«Innanzitutto vorremmo vedere come sta la squadra e migliorarla. Il progetto è portare la Carrarese in serie B velocemente. L'obiettivo è la promozione, non rimanere in Lega Pro. Poi vogliamo valorizzare e potenziare bene il settore giovanile».
Lei ha già visto le strutture della Carrarese?
«No, perché siamo solo andati a parlare con Boggi e poi siamo andati alla riunione dei tifosi, perché eravamo curiosi di sentire cosa c'era in ballo». Che idea si è fatto?
«Che i tifosi vogliono la salvezza della società, >però non conosco a fondo la situazione e non posso dare un giudizio serio e costruttivo. La Carrarese però ci interessa perché è una società con una grossa storia e ha 107 anni di vita. Io credo che la cosa si possa fare e anche bene. Dipende se loro accettano le nostre offerte». Come valutate la presenza di Gigi Buffon col 30% delle quote societarie?
«Lui se vuole restare, non è assolutamente un problema. Credo che non si debba però andare da Buffon ogni volta che mancano i soldi e farglieli mettere a lui. E' una cosa che è successo negli ultimi anni per salvare la società. Detta alla romana: alla fine poi se rompe le p...e e c'ha pure ragione. Avere una persona del valore di Gigi Buffon insieme sarebbe importante. E' una bella figura, ma non si può più mettere in croce. Non bisogna approfittare ulteriormente della sua disoponibilità e generosità. Deciderà lui comunque per il meglio ».
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